
In questo modulo capiremo cosa abbiamo per le mani, linguaggio, mezzo, possibilità di espansione multi-piattaforma e soprattutto il perché della loro incredibile diffusione in questi anni.
in questa seconda lezione video guardiamo cosa realmente può essere fatto con SQL e soprattutto quali i suoi utilizzi pratici nella nostra vita di tutti i giorni!
in questa lezione, dopo una piccola specifica su come possiamo usare "alla lettera" il linguaggio SQL, arriviamo finalmente all'inizio della nostra simulazione, realizzare una banca dati territoriale per un ufficio turistico regionale.
in questa lezione affrontiamo l'installazione di Quantum GIS, parlando un attimo dei dati geometrici e dei sistemi di riferimento spaziale, in attesa di poterlo conoscere meglio.
in questa lezione facciamo una breve carrellata per esempi delle funzionalità dateci da Quantum GIS e dai plugin contenuti in esso.
prima di proseguire installiamo anche DIA, esistono molti programmi per la creazione di Entity Relationship Diagrams, DIA è soltanto uno di questi, ma essendo anch'esso open source al pari di QGis vi permetterà di usarlo anche in questo caso senza spendere in licenze.
un passo fondamentale prima della stesura di una banca dati è sicuramente il controllo visivo e la conoscenza delle informazioni in nostro possesso, solo tramite ciò potremo davvero realizzare una banca dati funzionale.
prima di poter passare finalmente alla progettazione dello schema entità relazioni della nostra banca dati è bene soffermarci un istante su quali sono i tipi di dato utilizzabili nelle nostre celle.
passiamo a questo punto a progettare la nostra banca dati e soprattutto farlo in un formato che ci permetta di esprimere le nostre idee anche ad altre persone del nostro gruppo di lavoro
partiamo finalmente con un po' di pratica tramite il DB Manager di QGIS, strumento indispensabile per la gestione delle banche dati spaziali
affrontiamo a questo punto la semantica di due comandi alla base di SQL: CREATE TABLE e SELECT tramite cui avremo modo di costruire ed analizzare tutte le tabelle da noi pensate in fase di stesura dello schema entità relazioni
ora che abbiamo compreso come estrarre informazioni da una tabella e soprattutto come creare una tabella vuota, passiamo a capire come popolare le nostre tabelle inserendo e cancellando informazioni al suo interno
ultimo passo della nostra prima normalizzazione, scopriamo in questa lezione come modificare una tabella già esistente e soprattutto come sfruttare le subqueries per ridurre il numero di operazioni obbligatorie per aggiornare la nostra banca dati.
dopo aver terminato la nostra normalizzazione e della creazione di tutte le tabelle ancillari, ovvero di servizio, quelle che mantengono i domini dei valori di attributo, passiamo adesso a fare un po' di pulizia ripulendo dai valori non necessari la nostra tabella padre, quella generale di anagrafica dei punti.
In questa lezione facciamo un po' di chiarezza sulle modifiche a cascata ottenibili tramite l'integrità referenziale, quanto possa essere "liquida una relazione" e cosa si intende per banche dati NOSQL.
finalmente ultimata la fase di normalizzazione della banca dati passiamo ora a parlare delle JOIN e come tramite queste sia in nostra possibilità estrarre in modo agile informazioni che fino ad adesso rimanevano invisibili o, volendo, accorpare nuovamente i dati delle nostre tabelle.
arrivati ad avere le basi di SQL, passiamo a questo punto all'argomento principe iniziando a trattare per esempi gli operatori spaziali e come, tramite questi, riuscire a costruire una spatial join
Ora che sappiamo come gestire ed interrogare le informazioni passiamo a trattare la manipolazione delle geometrie
prima di tornare all'aspetto pratico di questo corso, trattiamo un argomento di vitale importanza per le nostre operazioni, le funzioni di import/export da e verso altri sistemi di mantenimento del dato cartografico, primo fra tutti per utilità il formato Well-Known Text
ora che abbiamo tutto ciò che ci serve, vediamo come poter produrre nuove geometrie per semplificare l'analisi e la gestione dei nostri dati
in questa lezione rivediamo ancora qualche altra funzione spaziale mettendo in pratica tramite la cancellazione dei punti esterni alla nostra area di interesse territoriale.
in quest'ultima lezione, prima di passare alle network, costruiamo una vista così da permettere anche agli utenti meno esperti di potersi avvalere del nostro lavoro
arrivati allo studio delle network, parliamo un attimo di Open Street Map e degli strumenti tramite cui possiamo importare ed usare il nostro grafo strade in banca dati.
prima fase dell'importazione del grafo strade tramite file osm.pbf
ora che i dati OSM sono stat importati vediamo come ricostruire il nostro network e sopratutto come utilizzarlo!
ultimo esercizio prima di poterti definire un vero esperto di spatial database!
Durante le lezioni che compongono questo corso di base verranno trattati molti argomenti, come molte sono le sezioni che compongono un Sistema Informativo Territoriale, nello specifico e partendo da zero simulando una possible richiesta avremo modo di:
analizzare dati non omogenei;
normalizzare la banca dati secondo criteri di miglior mantenimento delle informazioni;
conoscere ANSI SQL;
conoscere i principali tipi di dato e comprendere il perché del loro utilizzo;
comprendere la differenza tra strutture relazionali e NOSQL.
installare e conoscere i software a nostra disposizione tra cui Quantum Gis, DIA e SpatialiteGUI;
attivare le estensioni spaziali e comprenderne la potenza applicativa;
costruire le colonne di mantenimento geometrico tramite le principali funzioni e operatori spaziali;
estrarre e generare nuove informazioni territoriali basandoci sull'analisi dei dati in nostro possesso;
costruire interrogazioni e viste spaziali riutilizzabili come livelli in un qualsiasi editor GIS;
importare un network stradale basato su dati Open Street Map;
connettere tramite link spaziali e layer dinamici nostre tabelle a un network stradale per il calcolo del miglior percorso.
Tutto ciò per arrivare a capire cosa realmente risiede sotto al cofano di un servizio territoriale.