
... due membra dello stesso corpo!
Tutto quello di cui parliamo nell'ambito della sicurezza informatica è certamente COMPLIANT con la normativa GDPR e quindi se ti adegui alle regole della SICUREZZA INFORMATIVA, ti stai già adeguando a molte delle regole della GDPR.
Come posso prevenire il furto dei miei dati senza dover rinunciare agli strumenti digitali?
Ogni sistema digitale deve essere GDPR compliant per garantirne la sicurezza e prevenire il furto dei dati personali e professionali. Gli attacchi informatici si basano proprio sulla scarsa protezione dei nostri sistemi digitali e mancato rispetto norme sul GDPR.
A cosa dobbiamo fare attenzione?
Conoscere chi ha accesso ai dati è la prima vera azione nell'ottica di un uso corretto e sicuro delle informazioni digitali. Identificare chi accede ai dati è il primo passo che consente poi tutte le successive operazioni di controllo, fondamentale per un giusto processo di sicurezza.
Proteggere e gestire i propri dati è fondamentale per la sicurezza informatica e il GDPR.
Ma come posso lavorare in sicurezza se non ho il controllo degli accessi ai miei dati?
Se per controllare l’accesso ai dati contenuti in un PC basterebbe mettere sotto chiave la stanza in cui si trova e fare entrare solo una persona alla volta che detiene la chiave sarebbe bellissimo....ma...ci vuole molto di più!
Cosa occorre fare?
Il terzo ed ultimo elemento dei tre pilastri in comune tra la sicurezza informatica e il GDPR.
Per incorrere in una sanzione ci vuole poco:
Omettere ogni misura prevista dal GDPR (informative, nomine, autorizzazioni ecc.)
Fornire informative incomplete o prive degli elementi previsti dall’art. 13 (Normativa GDPR)
Effettuare trattamenti illeciti di dati personali
Adottare un uso eccessivo di dati
Non eseguire le valutazioni di impatto in presenza di trattamenti altamente pervasivi
Non rispondere alle comunicazioni del Garante
Non adottare le misure di sicurezza necessarie nel trattamento dei dati
Trattare i dati senza il consenso dell’interessato (ove ciò sia necessario)
Adottare la base giuridica sbagliata nell’esecuzione di un trattamento
Mancata risposta entro i termini previsti alle richieste degli interessati (1 mese o 3 in casi complessi secondo le valutazioni dell’interessato)
Ecc.
Il GDPR non parla esplicitamente l’esecuzione dell’analisi dei rischi da parte del Titolare del trattamento ma di "misure tecniche e organizzative adeguate per garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio". Il titolare, dunque, deve avere un’idea precisa del rischio che corrono i dati, sempre in funzione dei diritti e le libertà delle persone fisiche.
L’analisi dei rischi NON si deve limitare alla parte strettamente informatica ma deve includere anche:
- le misure di sicurezza fisiche come la tipologia di porte e serrature, la modalità di accesso ai locali e il controllo dei visitatori;
- il corretto smaltimento di rifiuti cartacei ed elettronici, il presidio o meno delle aree in cui sono custoditi i dati,
- la presenza di sistemi di allarme o videosorveglianza.
- le procedure di backup e ripristino ed eventuali controlli pianificati,;
- la definizione dei profili di autenticazione e la presenza di registri degli accessi.
Tutto questo dimostra, una volta di più, che il GDPR non è una norma prescrittiva ma lascia al titolare del trattamento la libertà di adottare le misure più idonee per tutelare diritti e libertà degli interessati in funzione delle caratteristiche dell’impresa
Che cos'è un Data Breach?
E' un incidente fortuito o doloso che comporta la perdita, la distruzione, la divulgazione non autorizzata, la modifica o l’accesso ai dati personali.
Capita molto più spesso di quanto immagini! Pensa allo smarrimento di un dispositivo, un furto o anche solo ad una calamità naturale che distrugge il tuoi dispositivo!
Cosa fare in questi casi?
Come comportarsi?
A chi rivolgersi?
L’attività ispettiva continua anche in periodo pandemico, non è vero che la pandemia ha interrotto il lavoro del Garante GDPR!
Cosa è cambiato per le ispezioni con il Covid?
C’è un preavviso di 24 o 48 ore. Questo consente di mettere a posto le cose minime (mettere i cartelli della videosorveglianza, ad esempio, ma certo non permette di regolarizzare la questione dell’istanza alla DTL).
Chi può effettuare i controlli e le ispezioni?
Il nucleo ispettivo del Garante GDPR attraverso la convenzione stipulata con la Guardia di Finanza.
Perché avvengono le ispezioni?
Il Garante GDPR definisce un calendario ispettivo, ma possono essere disposte in presenza di segnalazioni o reclami da parte di clienti, lavoratori, pazienti, fornitori ecc o della GDF stessa durante altri controlli.
Che cosa è oggetto di ispezione?
Fra gli adempimenti che gli ispettori controllano vi sono ad esempio:
- Struttura dell’organizzazione e Registro dei trattamenti GDPR
- Modalità di acquisizione del consenso
- Designazioni dei responsabili di trattamento
- Azioni di marketing da profilazione
- Periodo di conservazione dei dati
Che responsabilità ha l'imprenditore?
Il GDPR parla di Accountability che consiste in DIMOSTRAZIONE e RENDICONTAZIONE, cioè il titolare dimostra di aver adottato le misure necessarie per tutelare i diritti e le libertà degli interessati e ne da conto: spiega per iscritto perché ha preso delle decisioni che lo hanno indotto a FARE delle cose o a NON FARE delle cose.
Che conseguenze può avere un'ispezione?
I controlli bloccano l’attività lavorativa per tre o quattro giorni. Fra le conseguenze per le imprese vi sono anche possibili sanzioni e perdite azionarie.
Sai che esiste una differenza normativa tra i dati raccolti presso l'interessato o presso terzi?
In entrambi i casi, occorre specificare il perché i dati vengono raccolti.
Come? Con un'informativa.
Ma cosa deve contenere e che caratteristiche deve avere per essere valida e conforme alla legge e al GDPR?
Che cos'è e che cosa dice il Regolamento Europeo sul registro delle attività di un trattamento?
Oggi le telecamere sono in grado di riconoscere non solo i volti ma anche movimenti e comportamenti temperature e altro ancora.
Da un lato questa tecnologia comporta dei vantaggi in termini di tutela del patrimonio e sicurezza delle persone, dall’altro può rappresentare un pericolo.
Un controllo indiscriminato da parte di poteri legittimi oppure occulti può creare un clima da “grande fratello” che può condizionare le scelte e i comportamenti delle persone se non addirittura favorire persecuzioni e discriminazioni o limitazioni di diritti e libertà per le persone.
Cosa ne pensa il Garante e cosa è previsto dal GDPR?
Oggi parliamo di un pilastro fondamentale su cui poggiare tutti gli elementi della GDPR fin qui affrontate nel nostro percorso.
Cosa occorre fare?
Da quando il governo ha iniziato a diramare gli avvisi per innalzare i livelli di sicurezza informatica (28/02/2022), sono nati molti quesiti in merito al concetto dell'ACCOUNTABILITY della GDPR, il comportamento responsabile. SICUREZZA INFORMATICA e GDPR, due facce della stessa medaglia.
GDPR e SICUREZZA INFORMATICA sono due facce della stessa medaglia.
La GDPR (General Data Protection Regulation) definisce "cosa si deve fare" mentre la SICUREZZA INFORMATICA indica "come bisogna fare"
Si parte da due diversi punti di osservazione per giungere allo stesso obiettivo (la protezione dei dati).
Con la GDPR si affronta la problema dall'aspetto normativo stabilendo le linee di principio delle condotte da osservare, il metodo, l' approccio e il perimetro dei comportamenti legittimi.
Con la SICUREZZA INFORMATICA si trasforma il tutto in azioni pratiche, proporzionate al contesto dell'azienda.
Insieme al mio amico Giuseppe Izzinosa (esperto di GDPR) abbiamo deciso di affrontare le tematiche dai due diversi punti d'osservazione per offrire una visione completa della problematica, affrontando ciascuna tematica con la tipica pragmaticità di chi quotidianamente deve entrare nel merito delle problematiche per risolvere problemi e dare risposte risolutive:
- COSA FARE
- COME FARLO
- PERCHE' FARLO
Approfondiremo argomenti e soluzioni in materia di GDPR, (General Data Protection Regulation, il regolamento europeo su privacy e dati che è diventato operativo dal 2018) associando, ad ogni passo, gli elementi informatici corrispondenti.
Questa normativa infatti prevede che, in base alle caratteristiche della struttura, l’integrità dei dati venga sempre garantita controllandone l’accesso e tracciandone eventuali modifiche, specificando tutti gli eventuali trattamenti a cui i dati sono sottoposti.
Partendo da questa semplificazione (mi perdonino i più edotti della materia) possiamo tracciare un percorso anche attraverso il mondo informatico.
Per controllare l’accesso, devo sapere con esattezza chi accede al dato. Se, dal punto di vista fisico, questo è traducibile con un’espressione retorica molto comune come “mettere materialmente mano su qualcosa”, dal punto di vista digitale, la problematica diventa invece molto più complessa.
Una delle peculiarità del mondo digitale è infatti quella di rendere i dati accessibili anche se esiste una distanza fisica di metri o di km, venendo quindi meno tutte le limitazioni (peculiari) della fisicità (controllo fisico).
Per agevolare la mia spiegazione con un esempio, se per controllare l’accesso ai dati contenuti in un PC basterebbe mettere sotto chiave la stanza e fare entrare solo una persona alla volta, ovvero chi detiene la chiave, per i dati conservati in un PC collegato a internet non basterà più mettere sotto chiave la stanza ma bisognerà anche mettere in piedi gli opportuni controlli per verificare che nessuno riesca ad accedere ai dati attraverso la porta d’accesso messa a disposizione dal collegamento internet.
Laddove nella stanza i PC dovessero essere più di uno, la stessa verifica (valida per internet) dovrà essere allargata anche agli ulteriori PC presenti nella stanza.
È quindi evidente che, di volta in volta, si dovranno mettere in campo tutta una serie di protezioni (che approfondiremo nel corso) che, in base al contesto, siano in grado di garantire l’integrità del dato e il relativo tracciamento delle modifiche.
Seguendo le indicazioni di questo corso, metterete in pratica tutte le indicazioni di sicurezza idonee al Vostro contesto e di riflesso Vi troverete ad aver rispettato i fondamenti del principio che riguarda l’integrità dei dati, il che vi allineerà automaticamente ai principali dettami della normativa GDPR.