
Entriamo nel vivo del nostro corso e lo facciamo stabilendo un primo punto di quello che chiamo il triangolo delle informazioni formato da: famiglia, progetto, file dei parametri condivisi
Carta e penna nell'era digitale possono sembrare strumenti obsoleti.
Per quanto possa essere semplice il nostro compito è però sempre una buona prassi scrivere ed appuntare su carta quanto andremo a fare. Schizzi e schemi ci aiuteranno sicuramente a non sbagliare, prevedendo anticipatamente le nostre mosse future e a ricordare più avanti le scelte fatte.
Il mio consiglio è quello di farlo sempre, oltre a quanto già detto, aiuta a pensare ed a concentrarsi.
La creazione di un file dei Parametri Condivisi è simile all'organizzazione di un Hard Disk. Occorre creare prima le Cartelle contenitrici e poi all'interno inserire i files per categoria di appartenenza. Starà poi a te l'onere della creazione di uno o più files per i tuoi progetti Revit (si, se ne possono avere più d'uno) organizzati come preferisci.
La famiglia di Massa avrà bisogno di un'ossatura che ne definisce la struttura ed il movimento.
Per permettere l'estrazione dei dati nelle etichette e non solo, la famiglia di Massa deve eseguire dei calcoli per nostro conto.
Il che ci permetterà non solo di estrapolarli all'occorrenza ma di non controllarne i risultati, eliminando di fatto l'errore umano.
Passiamo alla modellazione dell'ingombro del nostro volume, alla connessione dello stesso alla struttura e all'assegnazione del parametro materiale.
E' sempre una buona abitudine testare le famiglie durante la loro creazione. Un buon sistema potrebbe essere la creazione di un file di progetto per i test.
Un passaggio più delicato è la creazione dell'etichetta, occorre avere le idee ben chiare.
Non solo occorre avere le idee ben chiare ma anche sapere come inserire, spaziare, intervallare i parametri. L'etichetta dovrà "parlare" nel progetto restituendo le informazioni relative alla categoria così come noi desideriamo.
Anche le etichette hanno bisogno di essere testate e il file di progetto è già pronto per l'operazione.
Non tutto ci riuscirà al primo tentativo. Le famiglie hanno bisogno di test e, alle volte, di modifiche ed ottimizzazioni.
Per questa tipologia di famiglia e relativa etichetta, quali parametri condivisi dovremo a vere a disposizione? Vediamolo insieme.
Si sa, il tempo non è mai abbastanza. Quindi per fare più veloci, riutilizziamo una famiglia di Etichetta precedentemente creata, implementandola con le nuove informazioni.
A questo punto dobbiamo verificare il funzionamento della massa e della sua relativa etichetta. Questo test lo eseguiremo preliminarmente su un file di progetto generico, poi utilizzeremo il file del corso "Revit Architettura corso completo. Da zero alla stampa." che ha al suo interno delle viste già predisposte per il test finale.
Il file, come sai, lo troverai sempre nella stessa cartella condivisa.
Un passo fondamentale per l'utilizzo dei dati contenuti nelle famiglie di massa caricabile, sia nel progetto che negli abachi, sono i parametri in esse contenuti.
Il solo modo per renderle disponibili nel nostro progetto ed accessibili a tutti i livelli, comprese le etichette, è la loro condivisione.
La condivisione dei dati tra progetto e famiglia passa attraverso un triangolo che ha come terzo vertice il file che le contiene. Ovvero il file dei parametri condivisi (formato testo ed estensione *.txt)
In questa esercitazione vediamo come risolvere due casistiche piuttosto comuni.
Capiterà di frequente di dover migrare dei parametri da un progetto all'altro e di conseguenza, da un file di parametri condivisi ad un altro. I files potrebbero essere stati creati da te, in fasi di lavoro differenti, oppure da un collega.
Un'altro scenario possibile è il mantenimento dell'aggiornamento del file di Modello, all'interno del quale sono stati inseriti dei Parametri di Progetto che, per poter essere utilizzati da abachi ed etichette, dovranno a loro volta e necessariamente essere di tipo condiviso.
Questo breve video ti aiuterà a risolvere questo problema.
Se nella tua pipeline progettuale hai inserito delle famiglie create da te, di certo saprai che nei tuoi progetti, per poter estrarre i dati contenuti nelle famiglie sia negli abachi che nelle etichette, dovranno essere necessariamente parametri condivisi. Alle volte però non si hanno sottomano i files di origine dei parametri, oppure si vuole migrare i dati da un file all'altro.
Questo breve video ti dirà come fare.
Revit non fa nativamente la dimostrazione analitica del calcolo delle superfici e dei volumi!
Come fare? Te lo insegno io in questo corso!
Ciao, sono Ferruccio Della Schiava, BIM specialist certificato, modellatore senior e Istruttore Certificato Autodesk,
Come ti ho anticipato se come me sei un progettista conosci bene il problema, lo risolveremo usando le masse e delle etichette automatizzate.
Le Masse Concettuali sono un categoria di oggetti di Revit dalle molteplici funzioni ed utilizzi. In questo video tutorial te ne spiego alcuni.
I video sono stati registrati usando la versione Revit 2019 ma se stai usando una versione diversa, va comunque bene, tutte le funzioni, i comandi e soprattutto le procedure, saranno gli stessi ma per la nota mancanza di retro compatibilità di Revit a versioni precedenti, non potrai però utilizzare i file Revit già pronti, messi a tua disposizione e scaricabili.
Il video corso contiene passaggi per la modellazione e parametrizzazione di una Famiglia di Massa caricabile e suggerimenti per la creazione di un'Etichetta intelligente per l'estrazione e la manipolazione dei dati di categoria, per aiutarti nella dimostrazione analitica del calcolo del volume di un fabbricato. Dimostrazione espressamente richiesta per il rilascio dei titolo autorizzativi ma non fattibile con in normali comandi di Revit.
Buon lavoro!
Ferruccio - Brevity Coach.