
Un primo esercizio utile per sperimentare il bilanciamento dinamico tra le varie sezioni dell’orchestra consiste nel riprodurre accordi formati da note abbastanza lunghe, tali da consentire l’ascolto e la verifica dei livelli dinamici dei singoli strumenti e dei loro reciproci rapporti. Anche in questo caso sarà fondamentale il riferimento alle esecuzioni reali.
Qui di seguito alcuni accordi orchestrali tratti dal repertorio sinfonico classico e contemporaneo e da colonne sonore.
Per la simulazione di questi esempi dovremo dotarci dei seguenti elementi:
1) le partiture dei brani da cui trarre le note da inserire nella daw;
2) le esecuzioni reali dei passaggi prescelti sotto forma di file audio o video;
3) gli eventuali file midi, da cui trarre direttamente le note.
Il materiale può essere procurato tramite raccolte specifiche rintracciabili nella rete, ad esempio siti per il download di partiture come imslp.org o di file midi come classicalarchives.com, oppure possono essere utilizzati i video di youtube che includono la visualizzazione della partitura.
Aperto un nuovo progetto nella daw importiamo innanzitutto il file audio o video che farà da riferimento, quindi inseriamo una traccia midi per ogni strumento o sezione orchestrale e associamo i relativi virtual instruments, selezionando articolazioni compatibili come sustain, long ecc.
Quindi mettiamo in Loop l’esecuzione dei passaggi con gli accordi e passiamo a bilanciare la dinamica dei vari strumenti. Se il computer lo consente manterremo attiva l’esecuzione in tempo reale dell’orchestra intera, altrimenti procederemo con l’esportazione audio in tracce separate.
Lo scopo finale sarà quello di ottenere un’esecuzione equilibrata, che riproduca la sonorità della traccia audio con la versione reale, mantenendo le capacità dinamiche degli strumenti reali, in modo da ottenere un suono omogeneo attraverso il quale siano percepibili sia le singole note dell’accordo sia i timbri degli strumenti che eseguono l’accordo.
Esempi
1) Ludvig van Beethoven Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra Mov. 1
2) Igor Strawinsky - The Firebird - (Accordo conclusivo)
3) J. Williams - Suite "Star Wars" (Accordo finale)
Ricostruire l'andamento del metronomo, tramite l'ascolto dell'esecuzione reale di un brano.
Modifiche della traccia tempo per sincronizzare la versione virtuale a quella reale
La simulazione di brani da repertorio rappresenta un passo fondamentale nell’approccio agli strumenti virtuali. La possibilità di disporre di esecuzioni reali, con le relative partiture, consente di produrre versioni virtuali estremamente realistiche, grazie al costante riferimento fornito dall’ascolto delle registrazioni orchestrali.
In questo tutorial vengono proposti, a scopo di esercitazione, due esempi tratti dal repertorio sinfonico collocato tra fine ‘800 e inizio ‘900, rappresentativi dei principali stili compositivi di questo periodo storico e dei rispettivi autori.
Esempio n. 1: P. I. Tchaikowsky , Sinfonia n. 5 – Andante – b. 1 – 67
Esempio n. 2: Gustav Holst, “Jupiter. The bringer of jollity” b. 1 – 133 (dalla suite “The Planets”)
Il tutorial consiste in una dettagliata descrizione dei progetti Cubase utilizzati nel corso delle simulazioni dei due brani, entrambe avviate dall’analisi delle partiture, condotte sulla base di esecuzioni incluse nei progetti in forma di file audio.
Il procedimento di virtualizzazione, in questo caso, parte proprio dal confronto tra l’ascolto della versione reale e le indicazioni relative ai principali aspetti esecutivi, poste dagli autori nella partitura: indicazioni dinamiche e agogiche, impiego di articolazioni, ecc.
Tra i principali aspetti trattati nel corso del procedimento di virtualizzazione:
ricostruzione dell’andamento metronomico, sulla base dell’esecuzione reale;
riproduzione dell’esecuzione legata negli strumenti ad arco;
inserimento di “respiri” negli strumenti a fiato;
uso di articolazioni in base alle variazioni metronomiche;
riproduzione del fraseggio.
Il tutorial include oltre due ore di contenuti video.