
Il cervello è il centro di comando e di controllo di tutte le funzioni del nostro corpo. Alcune di queste sono sotto il nostro diretto controllo volontario, come il movimento, il sentire, il pensare, il parlare (funzioni volontarie), altre non sono controllate dalla volontà e sono definite “autonome” come il respiro, il battito cardiaco, la pressione arteriosa, il transito intestinale, la funzionalità degli ormoni. In altre parole il cervello è responsabile di tutta una serie di funzioni molto importanti come il movimento, le funzioni cognitive, l’emotività, i comportamenti.
Il sistema uditivo umano ha una struttura complessa e svolge funzioni notevolmente avanzate. Non solo e` in grado di elaborare un ampio insieme di stimoli, ma può identificare precisamente l’altezza o il timbro di un suono, o la direzione da cui esso proviene. Molte funzioni del sistema uditivo vengono svolte dall’organo che chiamiamo orecchio, ma fondamentale è l'elaborazione che ha luogo nel sistema nervoso centrale.
La visione è il processo di scoperta, a partire dalle immagini, di cosa è presente nel mondo visivo e di dove esso è. Questo implica che il cervello ha due vie di elaborazione parallele: una che si occupa di quello su cui verte un'immagine e l'altra che si occupa della sua localizzazione nel mondo. Queste due vie di elaborazione parallela nella corteccia cerebrale sono la via del “cosa” e la via del “dove”. Entrambe le vie iniziano nella retina, lo strato di cellule fotosensibili nella parte posteriore dell'occhio.
L'acustica è quella branca della fisica che studia il suono, le sue cause – le onde di pressione -, la sua propagazione e la sua ricezione.
Più in generale, si intende talvolta con acustica lo studio delle vibrazioni meccaniche nei mezzi materiali.
E' necessario capire cosa succede nella produzione e propagazione di un suono per comprendere l'acustica nella sua principale essenza.
Come esistono le illusioni ottiche esistono anche quelle acustiche. Naturalmente a noi quelle acustiche interessano in particolar modo.
Le illusioni enfatizzano la natura interpretativa della percezione umana. Infatti, il nostro sistema percettivo cade spesso in inganno. Questo perché il nostro cervello non è una semplice finestra sul mondo che ci circonda, ma ricostruisce i dati forniti dai nostri sensi. Le illusioni sono infatti causate da una erronea interpretazione del cervello.
È in particolare la Psicoacustica ad occuparsi e a descrivere queste percezioni uditive.
In questa sede ascolteremo alcune illusioni acustiche interessanti e anche divertenti.
Nel 1873 gli istologi Camillo Golgi e Santiago Ramon y Cajal scoprirono il neurone, ma è solo recentemente, tramite tecniche di neuroimaging quali la Risonanza Magnetica Funzionale (MFR), la Magneto-Elettro-Encefalografia (MEG) e altre, che si è potuto individuare con certezza quali aree del cervello si attivano in presenza di stimoli esterni. E’ dimostrato che lo stimolo musicale è quello che attiva il numero maggiore di aree del cervello, favorendo la produzione di un elevato numero di
sinapsi neuronali che innalzano in modo significativo il livello di performance del cervello. In qualche caso il contatto continuativo e prolungato con lo stimolo musicale giunge ad aumentarne perfino la massa, come nel caso del corpo calloso, la membrana che unisce i due emisferi e ne facilita l’interrelazione
La musica, intesa come stimolo emozionale, è molto complessa e può suscitare le emozioni in diversi modi. Le emozioni possono essere suscitate dalla struttura intrinseca della musica o dal contesto in cui la musica è inserita o a cui fa riferimento, a fattori cioè esterni alla musica.
Le emozioni indotte dalla musica mettono in azione i circuiti di compenso e di gratificazione motivazionali, gli emisferi cerebrali, il mesencefalo, le regioni orbito-frontali e l’amigdala, una ghiandola che attribuisce il significato emozionale agli stimoli: così il musicista proverà emozione mentre suona e a sua volta la comunicherà all’audience; l’ascoltatore proverà emozione in relazione alla musica stessa e all’esecuzione del musicista.
La Neuroestetica è una disciplina relativamente recente. Ha un approccio scientifico allo studio delle percezioni estetiche e la produzione di arte. Investiga la struttura e l’attività cerebrale durante la produzione di arte e di fenomeni estetici, come pure gli effetti delle malattie cerebrali sull’esperienza e la produzione artistica. Può quindi contribuire alla conoscenza delle funzioni e delle malattie mentali, della storia delle idee e dell’arte.
Cosa succede nel cervello e al nostro corpo quando entriamo in totale empatia con una opera d’arte di straordinario fascino, fino alla completa immedesimazione con essa?
Come sapete, il cervello è fatto di neuroni. Ci sono 100 miliardi di neuroni nel cervello adulto. Ogni neurone ha dalle 1.000 ai 10.000 connessioni con gli altri neuroni. E su questa base, è stato calcolato che il numero di trasformazioni e combinazioni dell'attivita' del cervello è superiore al numero di particelle elementari dell'universo.
Quindi, come è possibile studiare il cervello? Un modo è di osservare chi ha avuto delle lesioni in diverse parti del cervello, e studiare i cambiamenti del comportamento. Oggi vi parlerò di un modo che consiste nel mettere degli elettrodi in diverse aree del cervello ed effettivamente registrare l'attività delle singole cellule nervose nel cervello.
Una scoperta fatta di recente da ricercatori italiani, a Parma, Giacomo Rizzolatti e i suoi colleghi, e' un gruppo di neuroni chiamati neuroni specchio, presenti nella parte frontale del cervello, nei lobi frontali.
Il loro compito è tipicamente umano ed è assolutamente sorprendente.
La Musicoterapia è l'uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un utente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l'apprendimento, la motricità, l'espressione, l'organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive. le funzioni potenziali e/o residue dell'individuo in modo tale che questi possa meglio realizzare l'integrazione intra e interpersonale e consequenzialmente possa migliorare la qualità della vita grazie a un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico
I positivisti sostengono che per apprezzare la musica non serve conoscerla. Basta provare emozioni.
Quindi se per caso, ascoltando questo modulo dedicato al protocollo vi dovesse venire in mente che non capite nulla di musica, sappiate che non ha alcuna importanza.
Anzi, vi rassicuro: non corrisponde al vero. Perchè per “capire” la musica (tra virgolette, ammesso che ci sia qualcosa da capire) è sufficiente essere persone che provano emozioni.
Pertanto rilassatevi. Tutti proviamo emozioni, a parte chi ovviamente ha un problema funzionale.
Il protocollo NSH si divide in 8 profili (possiamo anche chiamarli obiettivi prestazionali). Ad ogni categoria è assegnato almeno un setting che potrete evincere tra parentesi. Ma i setting, come vedrete, possono essere multipli per ogni profilo. Per ogni profilo sono sollecitate alcune aree del cervello che saranno indicate.
Per approfondire la conoscenza della funzione delle varie aree del cervello rimandiamo ai video correlati a questo protocollo.
I profili sono i seguenti:
NSH Mantra
NSH Focus
NSH Flow
NSH Impact
NSH Deep
NSH Cardio
NSH Drums
NSH MidiFly
Ogni profilo ha alcune playlist di riferimento. Basta cliccare sulla playlist di riferimento per giungere nel luogo sul quale si può ascoltare. La maggior parte sono su Spotify. Spotify ha la possibilità di essere utilizzato gratuitamente per un periodo di qualche mese. Successivamente va pagata una fee mensile veramente irrisoria. Abbiamo scelto questa piattaforma poiché è la più comoda e garantisce al tempo stesso una qualità di suono soddisfacente.
Scopo di questo protocollo è
- hackerare i propri limiti
- dispensare benessere a breve e lungo termine
- fornire strumenti per una completa consapevolezza del proprio corpo e della propria mente in
presenza di somministrazione di musica e di partecipazione attiva
- poter agire in piena autonomia
Il protocollo non ha alcuna controindicazione.
Il cervello è la parte più affascinante del nostro corpo e dirige sostanzialmente tutta la nostra esistenza.
Possiamo avvicinarci con stupore e voglia di sapere ad alcuni concetti fondamentali.
Questo corso, condotto dal compositore e musicoterapeuta Stefano Ianne, si occupa dello studio delle Neuroscienze in ambito musicale e di quanto possiamo avvalerci di tali studi per migliorare la nostra vita, la nostra concentrazione, il nostro benessere.
Attraverso il Protocollo Neuro Sound Hacking (NSH).
Per comprendere appieno i collegamenti tra Neuroscienze e Musica sono necessari alcuni passaggi preliminari. Essi sono fondamentali per capire lo status quo delle Neuroscienze e l'implicazione delle nuove scoperte di questa materia nella Musica.
Trattandosi di una materia relativamente giovane tutte le informazioni che vengono qui proposte sono suscettibili di continuo arricchimento e sono fonte di interessanti discussioni in ambito accademico, ma anche tra semplici appassionati.
Le Neuroscienze sono una materia scientifica che si basa su presupposti dimostrabili ed evidenti. Cercherò di fare proprio ciò in questo corso: traghettarti verso una conoscenza base della materia, attraverso interessanti esempi e riflessioni.
Sarà decisamente divertente, niente a che fare con cose noiose o difficili.
Il corso è composto di dieci video tra cui:
Anatomia del cervello umano, anatomia del sistema uditivo, anatomia del sistema visivo, neuroscienze e musica, neuroestetica, illusioni acustiche, acustica e psicoacustica, musica ed emozioni, musicoterapia, neuroni specchio, NSH Protocollo
Il video finale è il nostro punto di arrivo. Il Protocollo Neuro Sound Hacking (NSH). Un metodo semplice ed efficace in 8 punti, sviluppato da Stefano Ianne, che potrai praticare individualmente (ma anche in gruppo) e che ti porterà livelli di consapevolezza e di benessere inaspettati.
Speriamo sia per te tutto molto interessante e utile. Rimaniamo sempre a disposizione per un confronto con tutti voi.