
Il corso “La tua voce” ha lo scopo di aiutarti a utilizzare correttamente lo strumento vocale per prevenire tutte le complicanze derivate da malmenage (cattivo utilizzo) e surmenage (eccessivo utilizzo) vocale.
Chi utilizza la voce come strumento di lavoro deve averne cura, conoscerne le potenzialità e i limiti, apprenderne l’uso corretto e più funzionale alle proprie esigenze.
Saper gestire lo sforzo, i limiti e le potenzialità vocali costituisce una risorsa fondamentale per prevenire abbassamenti di voce, raucedine, dolori e fastidi laringei, fatica fonatoria e stanchezza.
Prevenire è meglio che curare!
Evitare di mettere in sofferenza l’apparato fonatorio contribuisce alla prevenzione di cronicità di comportamenti errati e preserva da patologie laringee (noduli, polipi, edemi).
La Voce è inoltre uno dei prerequisiti fondamentali del public speaking, e usarla bene rende il parlare efficace, piacevole, comunicativo.
Parlare a un pubblico e in pubblico richiede volontà e capacità; impostare i corretti comportamenti vocali e saper sfruttare al meglio le potenzialità del tuo strumento ti permetterà di:
· rendere l’ascolto piacevole e migliorare la tua capacità verbale di “agire” sugli altri
· ampliare la tua capacità comunicativa che ti farà apprezzare e rispettare maggiormente dagli altri
· prevenire situazioni di fatica e stanchezza dovute a un cattivo utilizzo
· aumentare l’autostima
In questo corso imparerai come si produce la voce, quali sono le strutture anatomiche interessate e le modalità di funzionamento dello strumento vocale, quali sono i modelli di interazione vocale in particolare quello della voce proiettata, i parametri della voce, le patologie benigne a cui potresti andare incontro (disfonia organica, disfonia disfunzionale) e le basi per un buon uso vocale (respirazione, postura, regole d’igiene vocale).
Nel training pratico sperimenterai, attraverso esercizi, le basi per un buon uso vocale, respirazione costo-diaframmatica, postura corretta, esercizi con vocalizzi specifici e l’automatismo di questi meccanismi.
Per eseguire gli esercizi saranno utili: uno specchio per osservare te stesso mentre fai gli esercizi, riviste e giornali e una tastiera.
I tempi di acquisizione delle tecniche vocali variano da persona a persona, secondo le caratteristiche morfologiche di ognuno, l’eventuale presenza di patologie vocali, l’impegno e la costanza nell’effettuare quotidianamente gli esercizi.
La voce è uno strumento di espressione e di comunicazione verbale regolato dall’udito e animato da attività fisiche, psichiche e volitive. Esistono diversi modelli di interazione vocale, classificati a seconda di :
Strumento vocale
Espressività della voce
Circostanze del suo utilizzo
Intenzionalità del soggetto
In questa lezione imparerai i modi di utilizzo dello strumento vocale, con particolare attenzione alla voce proiettata che agisce sugli altri, strumento indispensabile ad ogni professionista della voce.
Ogni variazione della voce si riconduce alla modificazione delle tre qualità acustiche del “suono vocale”:
frequenza o altezza tonale fondamentale
tonalità
Intensità
La consapevolezza delle caratteristiche della voce e di come utilizzarle ti aiuterà a diminuire lo sforzo vocale.
La voce è una funzione che ci distingue dagli altri esseri viventi, è un sistema integrato dato dall’integrazione dei seguenti apparati:
mantice
vibratore (laringe)
risuonatori
La fonazione avviene grazie all’espirazione attiva, definita soffio espiratorio. Nella respirazione calma i polmoni si riempiono per azione dei muscoli inspiratori e si vuotano grazie al ritorno dei medesimi nella posizione di riposo. Durante la fonazione l’aria percorre il percorso inverso, per avvicinare il laringe con una pressione e una velocità regolate in funzione della voce da produrre.
La respirazione si definisce in base al distretto muscolare interessato:
toracica o costale superiore
costo-diaframmatica
addominale
La laringe è l’organo principale della voce. E’ collocata all’estremità superiore del tubo tracheale e ha tre funzioni principali:
1. sfinterica
2. respiratoria
3. fonatoria
Durante la fonazione, avviene l’accollamento posteriore e la vibrazione della mucosa che le ricopre.
Nelle cavità di risonanza (risuonatori) la voce si amplifica si "colora"; si trasforma in parola negli organi articolatori.
Si definisce disfonia un’alterazione della voce, caratterizzata da sintomi soggettivi, percepiti dalla persona, e da sintomi oggettivi, percepiti dagli altri. Può essere classificata in organica o disfunzionale; l’assenza completa di voce va invece sotto il nome di afonia.
In questa lezione capirai il "circolo vizioso dello sforzo vocale", che è caratterizzato da:
alterazioni della postura
colpo di glottide
comparsa di sintomi soggettivi
alterazioni vocali
Imparerai i fattori favorenti e scatenanti lo sforzo vocale e quali sono le patologie organiche che si possono formare nelle corde vocali in seguito a un utilizzo sbagliato della voce.
Requisito più importante è la coscienza dello stato di funzionamento del proprio organo vocale che permetta una gestione personale ed autonoma della propria spesa lavoro. Un accorto ed articolato utilizzo di sé è fondato sulla consapevolezza ed il controllo di: postura, autoascolto, eventuale presenza di sensazioni dolorose localizzate, respirazione costo-diaframmatica ed infine coscienza dei propri limiti vocali. E’ necessario sapere quando fermarsi e non insistere con l’uso della voce se:
compare necessità di raschiare
la Voce diventa rauca e disfonica
la Voce non tiene, fatica a portare a termine la giornata lavorativa
al termine o durante la fonazione compaiono dolori al collo o oppressioni toraciche
durante la fonazione si ha la necessità di tossire
Ecco una serie di regole d’igiene vocale, cioè comportamenti che dovrai acquisire e ricordare attentamente per mantenere al meglio il tuo strumento vocale.
1. Evitare malmenage(grida) e surmenage vocale.
2. Moderare l’uso della voce durante gli stati flogistici.
3. Evitare di parlare con intensità elevata e in ambienti troppo rumorosi.
4. Evitare di parlare durante lo sforzo fisico.
5. Evitare le prolungate emissioni sussurrate o bisbigliate, portatrici, nel caso in cui si incrementi l’intensità di bisbiglio, di contratture fonatorie laringee ed extralaringee.
6. Evitare i raschiamenti di gola e tosse stizzosa, nel caso di estrema necessità farli in modo moderato e meno frequentemente possibile.
7. Idratarsi adeguatamente.
8. Non fumare.
9. Riguardarsi dai raffreddamenti e dai bruschi sbalzi di temperatura.
10. Comprendere che i propri mezzi vocali non sono illimitati.
La verticalità è indispensabile per il libero passaggio dell’aria attraverso il vocal-tract, ed è una caratteristica che distingue uomo dalle altre specie animali. Il bacino è in posizione simmetrica (non basculato), la colonna vertebrale riveste perfettamente il suo ruolo di sostegno, completa libertà di movimento degli arti, della testa, del collo e del torace. Le spalle sono riposate e l’impressione generale è di stabilità, l’individuo è diritto pur essendo rilassato. Con questi esercizi imparerai a controllare la postura.
Esercizi
La sfinge. Di fronte allo specchio, verticale, si ruota la testa a destra e a sinistra mantenendo lo sguardo fisso e verificando che non segua la testa nei suoi spostamenti. Le spalle e il resto del corpo non devono girarsi e testa e corpo devono essere uno il prolungamento dell’altro.
Il rollio. Consiste in un passaggio di peso lateralmente; gambe divaricate, di fronte allo specchio, si sposta il peso in modo che rimanga solo sulla gamba destra e poi solo su quella sinistra.
Esercizio dei 5 cardini. Si distinguono cinque tappe per passare dalla postura verticale all’attitudine di flessione anteriore massima del corpo. Il passaggio da una tappa all’altra consiste in una postura ben definita sul piano fisico e su quello psicologico.
1. CARDINE: articolazione testa-collo riflessione;
2. CARDINE: articolazione collo-torace riflessione profonda;
3. CARDINE: centro-schiena avvilimento;
4. CARDINE: a livello della vita spossatezza;
5. CARDINE: articolazione dell'anca crollo.
Si segue con il ritorno graduale, rivivendo le posture.
La respirazione costo-diaframmatica si basa sul movimento del diaframma, muscolo in parte controllabile grazie alla sua componente volontaria. Durante l’inspirazione (attiva) il diaframma si abbassa e si ha un’espansione della zona alto addominale e della zona costale inferiore, durante l’espirazione (passiva) il diaframma risale e la zona rientra. Non vi è nessun movimento superiore.
In questa lezione sperimenterai praticamente la respirazione corretta.
Esercizi
1. Inspirazione lenta e mediamente profonda per il naso, espirazione lenta per la bocca
2. Inspirazione lenta per il naso, pausa in apnea di qualche secondo, espirazione lenta per la bocca
3. Inspirazione lenta per il naso, espirazione per la bocca in 3, 4, 5 soffi
4. Inspirazione lenta per il naso, espirazione per la bocca articolando in modo afono le vocali (a - e - i - o - u)
5. Inspirazione lenta per il naso, espirazione veloce per la bocca
6. Inspirazione veloce per il naso, espirazione lenta per la bocca
7. Inspirazione lenta per il naso, espirazione per emettendo il rumore del vento (fffff…)
8. Inspirazione lenta per il naso, espirazione per la bocca emettendo il rumore del mare (sc………)
9. Inspirazione lenta per il naso, espirazione per la bocca emettendo il suono del silenzio (sssssssssss………..)
10. Soffio del drago: inspirazione emettendo una fffff al contrario, espirazione emettendo una scccc….
11. Il sagittario: senza violenza e sforzo scoccare tanti soffi come fossero frecce verso un bersaglio(variazioni di ritmo, intensità, velocità)
12. Inspirazione in più tempi
L'obiettivo dell'educazione vocale è ottenere la miglior voce possibile, non necessariamente priva di deviazione ma utile e soddisfacente alle esigenze professionali e sociali.
La rieducazione vocale si basa su:
esplorazione e sperimentazione delle possibilità vocali e apprendimento dell'anatomia e della fisiologia (funzionamento) dello strumento vocale
trattamento del circolo vizioso dello sforzo vocale se presente
Saranno proposti vari tipi di vocalizzo che costituiranno prove terapeutiche, cioè esercizi più specifici e idonei in base alla tua vocalità.
Emissione di M-N-GN.
Sono vocalizzi che hanno lo scopo di:
addolcire l'emissione
ridurre lo sforzo laringeo
aumentare i tempi di fonazione
migliorare la proiezione vocale
Variazioni: i suoni si possono emettere isolati o associati a vocali, alla masticazione, a scale e glissati, con lo schiocco del cavallo.
Emissione dei suoni V-Z.
Sono vocalizzi che hanno lo scopo di:
dissociare intensità e sforzo laringeo
addolcire l’attacco vocale
migliorare l'appoggio diaframmatico.
Variazioni: i vocalizzi si possono emettere in modo isolato o continuo, associati al movimento cervicale, con modulazioni, scale e variazioni di frequenza; per migliorare l'attacco si può associare il passaggio sordo - sonoro (F-V).
Emissione sonora di R, TR, BR con vibrazione della lingua o delle labbra.
Questi vocalizzi hanno lo scopo di:
mobilizzare la mucosa
ridurre lo sforzo laringeo
migliorare l'appoggio diaframmatico
effettuare il riscaldamento della voce
impostare la proiezione vocale.
Variazioni: i vocalizzi si possono emettere in modo continuo, con modulazioni in scale e variazioni di frequenza, associati alle vocali, glissati, associati ai movimenti della testa.
Si inseriscono in questa lezione le vocali lavorando in particolare sull'attacco dolce, sui passaggi articolatori continui, monotoni, glissati e con variazioni di frequenze.
Successivamente, procederai con la lettura delle triplette di vocali per migliorare la durata fonatoria e il ritmo dei rifornimenti respiratori.
In questa lezione si inserisce la lettura di sillabe, per proseguire nel percorso d'impostazione vocale: partirai da sillabe con fonemi nasali (N-M). Gradualmente ti consiglio di provare con tutti i fonemi, seguendo il seguente ordine: M-N-L-R-V-F-S-Z-P-C-T. Gli ultimi (P-T-K) sono occlusivi e richiederanno maggior spinta nell'esecuzione. Pronunciali con attacco dolce e senza calcare l'articolazione.
Leggi la scheda di parole in varie modalità:
cantata, 3-4 parole poi inserisci un rifornimento nasale e successivamente orale. Fai attenzione all'attacco morbido, alla respirazione e alla postura.
declamata, in modo cantilenato, modulando la frequenza e facendo attenzione ai finali delle parole. La voce deve risuonare "alta", voce di testa.
In questa lezione ti eserciterai sulla modalità declamata, per impostare la voce proiettata, la coordinazione pneumofonica, la prosodia (intonazione) e l'uso di una voce priva di sforzo.
Scegli un brano di un libro o un articolo di giornale e leggilo usando la voce nel miglior modo possibile. Ricordati di:
respirare quando incontrerai la punteggiatura
partire con l'attacco morbido
usare l'intonazione
mantenere la postura verticale
Ogni giorno ti eserciterai 15 minuti nella lettura a voce alta per acquisire gli automatismi vocali.
Ad ogni lezione pratica dedica almeno una settimana di allenamento, ripassando ogni volta gli esercizi già acquisiti.
Dopo aver concluso il corso prosegui dedicando ogni giorno 30 minuti all'allenamento vocale, seguendo questo schema:
a) Respirazione ( 5 minuti)
b) Postura (se accusi rigidità)
d) Esercizi vocali:
suoni nasali
suoni nasali associati a vocali
suoni nasali associati ai movimenti della testa e delle spalle
suoni fricativi con variazioni
suoni vibranti
attacchi dolci con vocali singole, accoppiate, con variazioni
lettura delle sillabe monotone e con variazioni
lettura di parole filastrocche, scioglilingua, filastrocche in declamato
lettura di un brano con voce proiettata.
Dopo un mese di allenamento riduci gli esercizi a:
respirazione
lettura di un brano (15 minuti)
Uno dei momenti più critici per la voce è il risveglio, alla mattina.
Per poter utilizzare al meglio il tuo strumento vocale alla mattina dedica 15 minuti al risveglio della tua Voce.
fai una colazione sana e nutriente
idrata le corde vocali bevendo almeno 2 bicchieri d'acqua a temperatura ambiente
dedica 5 minuti allo stretching del collo e delle spalle
esegui la scaletta degli esercizi di respirazione
riscalda la tua voce con i vocalizzi vibranti e nasali
Il corso “La tua voce” ha lo scopo di aiutarti a utilizzare correttamente lo strumento vocale per prevenire tutte le complicanze derivate da malmenage (cattivo utilizzo) e surmenage (eccessivo utilizzo) vocale.
Chi utilizza la voce come strumento di lavoro deve averne cura, conoscerne le potenzialità e i limiti, apprenderne l’uso corretto e più funzionale alle proprie esigenze.
Saper gestire lo sforzo, i limiti e le potenzialità vocali costituisce una risorsa fondamentale per prevenire abbassamenti di voce, raucedine, dolori e fastidi laringei, fatica fonatoria e stanchezza.
Prevenire è meglio che curare!
Evitare di mettere in sofferenza l’apparato fonatorio contribuisce alla prevenzione di cronicità di comportamenti errati e preserva da patologie laringee (noduli, polipi, edemi).
La Voce è inoltre uno dei prerequisiti fondamentali del public speaking, e usarla bene rende il parlare efficace, piacevole, comunicativo.
Parlare a un pubblico e in pubblico richiede volontà e capacità; impostare i corretti comportamenti vocali e saper sfruttare al meglio le potenzialità del tuo strumento ti permetterà di:
· rendere l’ascolto piacevole e migliorare la tua capacità verbale di “agire” sugli altri
· ampliare la tua capacità comunicativa che ti farà apprezzare e rispettare maggiormente dagli altri
· prevenire situazioni di fatica e stanchezza dovute a un cattivo utilizzo
· aumentare l’autostima