Metodo Orientatore Diretto 01
4.6 (8 ratings)
Course Ratings are calculated from individual students’ ratings and a variety of other signals, like age of rating and reliability, to ensure that they reflect course quality fairly and accurately.
21 students enrolled

Metodo Orientatore Diretto 01

Bilancio delle competenze e costruzione degli obiettivi professionali
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21 students enrolled
Last updated 3/2020
Italian
Price: $129.99
30-Day Money-Back Guarantee
This course includes
  • 4.5 hours on-demand video
  • 5 articles
  • 22 downloadable resources
  • Full lifetime access
  • Access on mobile and TV
  • Certificate of Completion
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What you'll learn
  • Accompagnare gli utenti dei Centri per l'Impiego, delle Politiche Attive del Lavoro e delle Formazione Professionale in un percorso di bilancio delle competenze
  • Supportare nella creazione di obiettivi professionali concreti, realistici e motivanti per presentarsi in modo efficace nella fase di self-marketing e di colloquio di lavoro.
  • Aumentare nell'utente dei Servizi per il Lavoro la conoscenza e l’utilizzo consapevole delle proprie risorse personali e professionali (skill, knowledge, comportamenti, valori)
  • Aiutare il cliente a individuare le risorse personali per usare i canvas esistenti, e costruire un buon valore offerto
  • Diminuire rigidità e inattività del cliente in ricollocazione con l'esplorazione creativa di convinzioni e rappresentazioni del lavoro
  • L'accesso ai questionari di Bilancio delle Competenze online per i corsisti che hanno completato il Corso.
Requirements
  • Esperienza minima nell'orientamento, nelle PAL e nella ricollocazione
  • Esperienza minima nella funzione di referente per l'orientamento, stage e alternanza scuola-lavoro
Description

Il Corso accompagna orientatori e career coach nell'esplorazione delle risorse personali per la creazione di obiettivi di ricollocazione pratici e coerenti, da utilizzare nell'accompagnamento al lavoro nei servizi pubblici per l'impiego e nelle Agenzie Formative e Agenzie per il Lavoro impegnate nelle Politiche Attive del Lavoro. Le lezioni sono corredate dalle Schede degli esercizi e dalle Checklist di Bilancio in autovalutazione.

Testimonianza di Daniele Borsato.
Specialista Politiche Attive del Lavoro-Operatore Mercato del Lavoro-Progettista di Formazione-Orientatore-Selezionatore.

"Mi occupo di orientamento professionale dal 2007 ed ero alla ricerca di un corso di formazione che mi stimolasse, fornendomi nuove competenze. Conoscevo già il Dottor Nicola Giaconi (mi sono formato sui suoi libri e il suo sito “trovare il lavoro che piace”) e il Dottor David Buonaventura (sito internet Colloquio Diretto e canale Telegram Colloquio Diretto). Non appena ho visto i 2 corsi proposti non ci ho pensato due volte. Il corso “Metodo Orientatore Diretto 01” mi ha fornito quell’ approfondimento pratico sul bilancio delle competenze, strumento essenziale e preliminare per poter svolgere una ricerca del lavoro efficace e coerente con i propri valori ed obiettivi. Il corso Metodo Orientatore Diretto 02 mi ha sorpreso per la varietà degli strumenti metodologici ed operativi in grado di portare la persona che cerca lavoro a trovarlo con efficacia (dalla ricerca informativa al colloquio di lavoro). I due corsi si integrano con grande sapienza e li consiglio vivamente sia a chi opera nel campo dell’orientamento professionale e a sia a chi è alla ricerca di lavoro".

Who this course is for:
  • Operatori del Mercato del Lavoro (OML)
  • Orientatori di 1° e 2° livello
  • Personale dei Centri per l'Impiego e Agenzie Regionali Lavoro
  • Addetti alle Politiche Attive del Lavoro (PAL)
  • Insegnanti interessati all'orientamento, al bilancio delle competenze e all'alternanza scuola-lavoro
  • Operatori sociali impegnati nel reinserimento socio-lavorativo
  • Operatori impegnati nello scouting occupazionale
Course content
Expand all 58 lectures 04:39:33
+ Benvenuta, benvenuto! Presentazione del percorso
3 lectures 21:27

Le 3 aree di azione indispensabile nell'attività di ricollocazione e career coaching

Preview 06:44

L'articolazione del Bilancio e il suo ruolo fondamentale all'interno della strategia complessiva di career coaching e ricerca del lavoro

Dimensioni del nostro Bilancio MOD per l'orientamento e la ricollocazione
06:09

Una sintesi dei temi del Corso e alcuni presupposti sulla necessità di un bilancio ben strutturato per chi lavora come Operatore del Mercato del Lavoro

Elementi di riflessione per Psicologi e Operatori del Mercato del lavoro
08:34
+ Panoramica: difficoltà nella ricerca di lavoro
3 lectures 13:44

Questo video ti mostrerà come hanno fatto alcuni studenti ad ottenere risultati guardando solo una piccola parte delle lezioni. Inoltre farà in modo che tu possa saltare gli argomenti che già conosci e poterti concentrare solo su quelli che ti sono utili. 

Preview 02:22

Senti il BISOGNO DI UN NUOVO LAVORO. Vuoi migliorare quella retribuzione e carriera che la tua esperienza merita, avere nuovi stimoli ed affrontare nuove sfide. Smettere di sentirti poco considerato, non avere più a che fare con un capo rompiscatole o colleghi poco piacevoli.    

Oppure cambiare lavoro non è una tua scelta ma una necessità causata da una situazione di cui non hai nessuna colpa ma di cui paghi il prezzo. 

Imposti al meglio il tuo Curriculum Vitae, Lettera di presentazione e profilo LinkedIn: foto professionale, titolo accattivante, percorso preciso delle tue esperienze, lista completa delle tue competenze e capacità.

Hai anche collegato tutti i contenuti migliori. Le descrizioni sono formalmente corrette: parole, dati, immagini, resoconti.   

Rispondi agli annunci, ti proponi alle aziende, ti affidi alle Società di Selezione conto terzi. Chiedi agli amici e conoscenti di presentare le tue candidature.    

Fai networking chiedendo la relazione a chiunque pensi ti possa essere utile: recruiter, manager, dirigenti o imprenditori. Chiunque pensi possa aiutarti a trovare quel nuovo lavoro che meriti.   

Niente. Qualche risposta la ottieni ma alla fine nulla di concreto.   

Dopo qualche tempo cominci a pensare che c’è un problema con la tua età, sei del sesso sbagliato, non hai le giuste conoscenze, ti manca qualche qualifica, c’è la crisi, le aziende non cercano personale o assumono solo i raccomandati.    

Perdi una parte della gioia di vivere, l’allegria, il piacere di stare con gli amici. Il silenzio corrode la tua speranza.   

Poi un giorno capisci il problema… 

Senti il bisogno di un nuovo lavoro...
07:54

La scuola e lo Stato non ti hanno insegnato come si cerca efficacemente lavoro. Ti sei dovuto affidare all’intuito, a quello che fanno gli altri. Non avevi altro modo.

Ripensi ai consigli di chi ti ha detto che bastava solo un’immagine professionale, un linguaggio formale e trattare argomenti interessanti per trovare lavoro. Le aziende ti avrebbero cercato e scelto.   

Ed invece non è così. Il motivo nasce da un errore di fondo che nasce da un’errata interpretazione delle parti in gioco. Probabilmente nessuno te lo ha mai fatto notare.   

Chi ti valuta non è un’azienda ma una persona!   

Imprenditori, direttori, manager, selezionatori: tutte persone con diversa percezione dei problemi, necessità e, talvolta, linguaggi. Ti hanno scartato perché non hanno capito il tuo valore oppure non hanno avuto tempo o voglia di farlo.   

Prima di rivolgerti a un’azienda scegli e studia la persona. Adatta il tuo messaggio a seconda della specificità del suo ruolo professionale con l’accortezza di non citare elementi che possono provocare una reazione negativa. 

Parla alle persone non alle aziende
03:28
+ Distorsioni nell'incontro tra domanda e offerta
5 lectures 21:26

Purtroppo siamo in un periodo in cui la proporzione tra chi cerca lavoro e chi lo offre è molto sbilanciata. Per ogni posto disponibile, tante persone si propongono. È sempre più probabile passare inosservati.   

Prima di spedire una tua proposta di collaborazione, esiste un trucco per essere sicuro di essere notato. Consiste nel farti una domanda:   

Se dovessi assumere un nuovo collaboratore, chi sceglieresti?   

Facciamo il caso che tu abbia ricevuto la proposta di collaborazione di 20 persone ma che possa incontrarne non più di quattro per il colloquio. Sei pieno di impegni: non hai tempo per incontrare tutte queste persone.   

I candidati sono diversi tra loro, ma hanno tutti buone competenze ed esperienza.    

La scelta è tra:   

1.     Qualcuno con un profilo assolutamente perfetto per le esigenze dell’azienda.   

2.     Qualcuno con un profilo di un livello leggermente più basso per le esigenze dell’azienda ma assolutamente straordinario per le tue.   

Chi sceglieresti?   

Ho chiesto ai visitatori del blog www.colloquiodiretto.com di rispondere in maniera anonima a questa domanda. La maggior parte di loro ha fatto la seconda scelta: qualcuno le cui caratteristiche combaciavano con le loro esigenze personali.   

È esattamente quello che pensano i manager o i dirigenti delle aziende. Quando scelgono un nuovo collaboratore, fanno le loro considerazioni pensando alle esigenze dell’azienda ma alla fine prevale sempre l’aspetto personale. 

Tu chi sceglieresti?
03:28

Immagino che ti hanno sempre detto che la scelta dei nuovi collaboratori dipende solo dalle qualifiche (titolo di studio, certificazioni…) o dalle caratteristiche personali (positività, energia, professionalità…).

Ti hanno convinto che basta spendere tanto nella tua formazione, presentare le sempre più numerose conoscenze in un bellissimo Curriculum Vitae o in uno splendido profilo su LinkedIn e sicuramente emergerai dalla massa dei candidati e sarai scelto, giusto?    

Presentare la lista delle competenze e capacità spesso serve a poco.

In un momento in cui il lavoro ha cambiato molti dei suoi aspetti per cui le collaborazioni durano sempre meno, oggi chi ti valuta arriva più rapidamente al pratico:    

“Io, che ci guadagno a breve con la tua collaborazione?”   

Questo ha reso il Curriculum Vitae standard, che è poco più di un catalogo con la lista delle tue caratteristiche, poco utile: non permette di rispondere direttamente alla domanda di chi sta valutando la tua proposta di collaborazione.   

Per riuscire a comunicare al tuo interlocutore che sei la soluzione migliore per soddisfare le sue esigenze personali (quindi non solo quelle aziendali), non puoi affidarti a un singolo strumento. Devi usare un metodo.   

Il Metodo Colloquio Diretto utilizza una comunicazione diretta alla persona, non solo all’azienda, dove trasmetti che tu:   

  • Parli la sua stessa lingua

  • Capisci questa persona

  • Sai come risolvere i suoi problemi

  • Sai come soddisfare le sue ambizioni

  • Sei competente e credibile

Sono le cose che tutti gli imprenditori, i manager e i dirigenti aziendali vorrebbero dai collaboratori, non trovi? 

Quello che ti hanno detto...
06:57

Esiste poi una grave situazione che affligge da tanti anni il nostro paese, di cui probabilmente tu non hai mai sentito parlare ma che ti impedisce di trovare un nuovo lavoro.

Sai cosa è l’analfabetismo funzionale? È l’incapacità di una persona di usare in modo efficiente le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana. L’analfabeta funzionale sa parlare, leggere o scrivere ma pur riuscendo a leggere un testo, non è in grado di comprenderne il significato.   

Ti riporto una definizione presa da Wikipedia su questo argomento: “Quando sono posti di fronte a materiali stampati, gli adulti funzionalmente analfabeti non possono operare efficacemente nella società moderna e non possono svolgere adeguatamente compiti fondamentali”.   

Ecco, preparati… L’Italia è il paese con la maggiore percentuale di analfabeti funzionali al mondo!   

Il famoso linguista Tullio De Mauro riporta dati impressionanti: il 70% degli italiani, nella lettura di un testo di media difficoltà, si trova al di sotto del livello minimo di comprensione.

Ti consiglio di guardare questo suo video dove spiega nel dettaglio il fenomeno:   

https://youtu.be/Vdv9Ds3NpMI   

Quindi l’analfabeta funzionale:   

  • Non comprende il senso di un testo.

  • Non costruisce analisi articolate.

  • Paragona il mondo solo alle sue esperienze dirette.

Applicato alla ricerca di lavoro, la cosa è sconvolgente.   

In Italia sette persone su dieci sono probabilmente incapaci di capire il tuo Curriculum Vitae o la lettera di presentazione oppure il tuo profilo LinkedIn, in quanto questi strumenti obbligano il lettore ad estrarre, interpretare, considerare, da poche righe, la compatibilità tra te e le effettive esigenze dell’azienda. Il risultato è che ti scartano senza neanche capirne il motivo.   

Le persone che non hanno mai ricevuto una valida formazione sulle tecniche di ricerca lavoro, quando non ottengono risultati, scrivono Curriculum Vitae sempre più sofisticati e complessi sperando in maggiori possibilità. Questo invece peggiora la loro situazione.   

L’analfabetismo funzionale dei selezionatori è un problema per chiunque stia cercando un nuovo lavoro. Ma è, al tempo stesso, una straordinaria opportunità per chi adotta un metodo di proposta di collaborazione completamente diverso in quanto gli dà un vantaggio strategico importante rispetto a tutti gli altri candidati.   

Il Metodo Colloquio Diretto comprende strumenti di comunicazione in grado di essere compresi da chiunque, riducendo drasticamente il pericolo che la proposta di collaborazione venga cestinata da quel 70% di selezionatori che potenzialmente soffre (senza saperlo) di analfabetismo funzionale.   

Per ottenere questo risultato servono degli accorgimenti. Nel Metodo Colloquio Diretto ne sono descritti diversi, a seconda del tipo di interlocutore cui farai riferimento.    Le tecniche da usare sono molto semplici ma è necessario che tu venga guidato passo per passo ed è quello che farà il Metodo Colloquio Diretto.

Quello che non ti saresti mai aspettato
04:58

Sono migliaia le persone che visitano il mio blog. Molte sono poi diventate follower, studenti e collaboratori. Mi confronto con chi ha avuto esperienze negative nella ricerca comune e ho raccolto molti dati che ho poi confrontato con le mie esperienze.

Ogni volta che ho cercato nuove opportunità professionali, ho incontrato gli stessi ostacoli che hanno rallentato o fermato i lettori del mio blog.    

All’inizio ne abbiamo identificati solo due, poi tre, quattro e alla fine abbiamo scoperto che gli ostacoli comuni a quasi tutte le esperienze erano cinque. Cinque ostacoli che si frappongono tra chi cerca e chi offre lavoro.   

Vediamoli assieme:   

1.   Percorso sbagliato

Non avendo mai avuto accesso ai reali dati di come si trova lavoro in Italia, abbiamo seguito il percorso che facevano gli altri. Questo spesso ci porta in un vicolo cieco dal quale non è possibile arrivare alla destinazione.    

2.   Troppe proposte

La concorrenza è composta da chi cerca le tue stesse opportunità ed è il motivo per cui la maggior parte delle volte le tue proposte di collaborazione non vengono neanche lette. Infatti una media azienda riceve circa 10/20 proposte di collaborazione spontanee al giorno e circa 500 risposte a un singolo annuncio di lavoro entro poco tempo dalla pubblicazione dell’inserzione!   

Non ottenendo risposte, tutti iniziano a rivolgersi a qualsiasi azienda; questo non farà altro che aumentare ancora di più il numero dei concorrenti.   

Non ottenendo risultati, le persone scendono - senza averne coscienza - in una spirale negativa: pensano che se non ottengono risposta vuol dire che non valgono poi così tanto.   

L’effetto è quello che iniziano a interessarsi anche per funzioni lavorative di più basso livello o diverse dalle loro qualifiche ed esperienza aumentando ancora di più il numero delle proposte di collaborazione che arrivano alle aziende.   

3.   Le indecisioni

Ci sono diversi problemi con le aziende.   

Idee poco chiare   

Spesso le aziende non hanno idea dei loro bisogni. Questo gli impedisce di avere un’immagine chiara di che cosa cercare. In questa situazione la tua professionalità ed esperienza non sono riconosciute per il loro valore: non viene compresa la loro applicabilità in azienda.   

Non comunicano   

La maggior parte delle volte le aziende non rendono pubbliche le loro ricerche in quanto si affidano alle conoscenze personali. Questo ti impedisce di sapere quali aziende stiano cercando nuovi collaboratori.   

Offrono poco   

Sommerse dalle proposte e dai dubbi, le aziende cercano di ridurre i danni di una possibile scelta sbagliata, offrendo retribuzioni troppo basse o qualifiche inadatte alla tua professionalità ed esperienza! Questo ti impedisce di ottenere quello che meriti.   

4.   Le discriminazioni

Alle volte vengono applicati criteri discriminatori come l’età. Una volta che tu superi una certa anzianità professionale, improvvisamente ti ritrovi tagliato fuori dal mondo del lavoro, senza alcuna possibilità di far valere le tue esperienze.   

5.   Gli interessi personali

La maggior parte delle decisioni che riguardano un nuovo collaboratore vengono prese per motivi personali da chi seleziona. Motivi coincidenti con quelli dell’azienda, ma molto vicini a quelli che stanno a cuore a chi seleziona.  Ecco perché le raccomandazioni sono molto usate.    

Questo comporta che anche se sei il migliore candidato per ricoprire il ruolo, non sei considerato.   

E alla fine…

Tutti gli ostacoli si sommano rendendo di fatto quasi impossibile trovare lavoro. 

Quello che ho scoperto...
03:10
Attuale sistema di ricerca
02:53
+ Scenari: altre difficoltà nell'incontro tra domanda e offerta
3 lectures 06:09
Attuale sistema di selezione
01:46
Cosa succede se hai (troppa) esperienza?
03:42
Chi ha interesse a mantenere questa situazione?
00:40
+ Esercizi di Bilancio delle Competenze e self-assessment
24 lectures 02:41:58

Le skill sono modi precisi di funzionamento del nostro sistema mente-corpo, ed hanno delle caratteristiche che spesso vanno contro il cosiddetto “senso comune”. Ecco la risposta a qualche domanda comune tra chi vuole cambiare lavoro.

FAQ - DOMANDE SULLE SKILL
11:45
Le tipologie di SKILL
12:00

Questo Esercizio è importante, e richiede qualche ora di tempo. Permette di esplorare le tue realizzazioni (lavorative e non lavorative) per scoprire le skill che hai utilizzato più frequentemente. La lezione spiega l'esercizio, e come utilizzare le Schede allegate.

Esercizio - CAMPIONAMENTO
23:01

L'esercizio del campionamento è fondamentale. La lezione presenta alcune difficoltà frequenti nel reperire le performance da campionare per estrarre le skill trasferibili, e le indicazioni per superarle.

FAQ - Difficoltà nel campionamento skill
03:57

Ora che hai identificato le tue categorie di skill, le puoi catalogare secondo 4 tipi di QUALITA', che dipendono dal loro sviluppo e da altre caratteristiche spiegate nella lezione. Utilizza lo schema allegato per ordinarle, e l'elenco di domande per aiutarti a scoprire le skill di Tipo 3 e di Tipo 4.

Esercizio - LE QUATTRO QUALITA' DI SKILL
15:35

Un ulteriore esercizio per aggiungere flessibilità e utilizzare una metodologia diversa per individuare skill e comportamenti del tuo valore offerto.

Esercizio inverso - DAI PROBLEMI ALLE SKILL
04:17

Inventario delle skill tecniche e conoscenze specialistiche per area aziendale, da affiancare ai tuoi comportamenti di risoluzione dei problemi aziendali.

Esercizio - SKILL e CONOSCENZE TECNICHE
01:00

I settori sono i processi, prodotti, servizi e oggetti sui quali applicare le tue skill. Fare un bilancio delle tue preferenze e conoscenze di settore ti permette di decidere in quali campi vuoi sviluppare ed esercitare le tue skill, e moltiplicare le tue possibilità di inserimento professionale.

Esercizio - I tuoi SETTORI
05:26

Inventario del tuo modo di mettere in atto ciò che sai fare, che ti caratterizza in modo unico e irripetibile. L'ultima Scheda SKILL TRASVERSALI può essere usata per una maggiore flessibilità: spesso lavorare con le skill è un esercizio di definizione e nomenclatura. In questo Corso sosteniamo la ridondanza: significa che a qualche persona alcune parole piacciono di più (e aiutano maggiormente la consapevolezza), mentre ad altre persone risultano meno interessanti. Questa breve checklist in autovalutazione è stata considerata utile, sopratutto quando si ha poco tempo e si vuole aiutare la persona ad individuare alcune skill trasversali.

Esercizio - STILE PERSONALE
03:23

L'esercizio ti sollecita a individuare la tua visione generale dei campi e degli ambiti in cui vuoi mettere in azione le tue risorse professionali.

Esercizio - SCOPI AL LAVORO
04:15

L'esercizio serve a un brainstorming sui bisogni che il tuo lavoro può soddisfare.

Esercizio - I BISOGNI DEL MONDO
04:47

La lezione parla dei valori, e introduce gli esercizi successivi finalizzati al riconoscimento e all'aumento di consapevolezza di ciò che è importante per te nel lavoro e di ciò che vuoi ottenere attraverso il lavoro.

Esercizio - I TUOI VALORI
07:32

La lezione ha come obiettivo il riconoscimento di alcuni orizzonti valoriali di base, che hanno un ruolo importante nelle decisioni lavorative, e che devono essere conosciuti per evitare conflitti di valori e cadute motivazionali. Le brevi lezioni successive illustrano i 6 valori.

Esercizio - I TUOI 6 VALORI DI BASE
06:22
Valore CRESCITA
01:29
Valore FLESSIBILITA'
03:21
Valore CARRIERA
03:21
Valore COMODITA'
00:52
Valore SICUREZZA
03:33
Valore IMPRESA
06:09

Una checklist da utilizzare in aggiunta ai 6 valori di base, per una definizione più accurata e personalizzata dei valori lavorativi.

Esercizio - Checklist VALORI
03:18

Questo esercizio ti aiuta a identificare i fattori ambientali e organizzativi che permettono di esprimere al meglio la tua professionalità.

Esercizio - AMBIENTE DI LAVORO
01:11

Una volta individuate le tue risorse personali, puoi combinarle e utilizzarle in più contesti, definendo diversi obiettivi professionali che si trasformano in numerose possibilità lavorative. Concretizzerai queste possibilità attraverso l'attività di ricerca delle informazioni sul mercato del lavoro, che ti permetterà di verificare l'esistenza e la realizzabilità dei tuoi obiettivi, e che ti consentirà di proporre in seguito la tua candidatura (attraverso l'attività di ricerca del lavoro e comunicazione). 

La Sintesi del Bilancio di Competenze
09:04

La Call to Action, insieme al tuo Pitch, è uno strumento veloce e indispensabile di comunicazione diretta per la fase di self-marketing nella ricollocazione.

CTA: la tua Call to Action
03:12

L'articolazione tra i risultati del Bilancio (le tue risorse) e le fasi successive del processo di ricollocazione, e lacuni errori frequenti che possono inficiare una buona campagna di ricerca del lavoro.

Dal Bilancio alla Ricerca di Informazioni
23:08
+ Esercizi di stretching mentale e creatività per l'autovalutazione
18 lectures 51:52

Ti parlo dei motivi importanti per l'utilizzo di esercizi più liberi e meno strutturati, e della possibilità di inserirli nel tuo percorso di accompagnamento, tutoraggio, consulenza, formazione e insegnamento.

Preview 05:51
Esercizio PRO E CONTRO
01:56
Esercizio PROBLEMI
00:48
Esercizio MI PIACE
01:32
Esercizio DOCUMENTARIO
01:00
Esercizio LAVORI TOP
00:28
Esercizio VALUTAZIONE
00:30
Esercizio SOLUZIONI
00:41
Esercizio MOLTIPLICA
01:26
Esercizio IL CARTELLONE
00:52
Esercizio LA TUA AUTOBIOGRAFIA
07:24
Esercizio IL FARMACO
01:32
Esercizio CAREER STORYTELLING
11:50
IL BOOSTER
03:23
Esercizio LA LOTTERIA
02:33
+ Dal 1° Corso al 2° Corso MOD
2 lectures 02:56

Azioni e obiettivi per integrare le skill e le conoscenze di questo Corso con i passi successivi.

Dal 1° Corso al 2° Corso MOD
02:47
Non è finita qui...
00:09