
Presentazione del docente e del corso.
Completato il percorso verrà rilasciato un certificato di frequenza da parte dello IED di Dario Fani. Su richiesta, sarà possibile sostenere un esame on line per verificare il livello di preparazione conseguito. Il candidato per la preparazione all'esame riceverà le mappe mentali di ogni lezione e una sintesi dei concetti principali.
In questa lezione vedremo le origini di una relazione di aiuto e il suo primo movimento in ambito terapeutico. La necessità del metodo e la differenza fra il colloquio di aiuto e altri genere o forme di conversazioni. La sua specificità e il concetto rogersiano di colloquio “non direttivo” o centrato sul Cliente.
In questa lezione esploreremo le difficoltà e i requisiti necessari alla corretta capacità di osservare l’altro in tutti i suoi tratti caratteristici. Tratteremo gli ostacoli alla percezione e ai diversi significati che può assumere la narrazione dell’altro nel suo specifico mondo interiore.
In questa lezione tratteremo l’importanza di sradicarsi da punti di vista esclusivamente psicologici durante il colloquio di aiuto e l’agire dei meccanismi d’espressione del vissuto da parte del Cliente con le modalità di comunicazione diretta e indiretta.
In questa lezione tratteremo in maniera dettagliata il significato dell’ascolto comprensivo valutando le difficoltà abituali e i requisiti necessari che deve possedere il consulente di aiuto al fine di pervenire ad una corretta valutazione del racconto del Cliente.
In questa lezione tratteremo in maniera generale quelli che sono gli aspetti principali della psicologia della comunicazione interpersonale soffermandoci sui concetti di “percezione” interiore, codice e canale di trasmissione.
In questa lezione valuteremo tutte le variabili in gioco di una comunicazione complessa come quella del colloquio interpersonale. In particolare facendo riferimento alla composizione fenomenologica del processo di aiuto anche nella sua fase dialogica, con riferimento alla teoria del campo di Kurt Lewin.
In questa lezione studieremo le tre aree di influenza del “clima” in un colloquio di aiuto. In particolare fornendo le indicazioni principali in funzioni di variabili esterne, variabili di appartennenza e variabili storiche o interne.
In questa lezione vedremo i concetti base relativi alla dinamica e alle interazioni e alle leggi psicologiche che governano il colloquio; con particolare riferimento a tutti quegli scambi interpersonali, consapevoli o meno, che producono un processo di induzione alla risposta da parte del Cliente.
In questa lezione faremo un rapido studio sugli atteggiamenti spontanei che si producono nel corso di una conversazione con particolare riferimento alle modalità di reazione alla persona dell’altro, ai suoi atteggiamenti cronici, alla percezione e alla situazione fattuale.
In questa lezione sguendo lo studio realizzato da Rogers e Potter faremo una analisi delle cinque risposte o atteggiamenti che non facilitano l’espressione dell’altro in una fase dialogica o ne inducono una reazione negativa e ne limitano la libera comunicazione.
In questa lezione faremo una analisi della qualità personali del consulente di aiuto e dei suoi requisiti generali affinché possa realizzare un colloquio facilitante. Affronteremo le principali paure del consulente di aiuto nell’esercizio della sua funzione.
In questa lezione vedremo gli elementi basilari che deve possedere il consulente di aiuto per esercitare correttamente la sua funzione. In particolare ci concentreremo sui requisiti di empatia e autenticità indispensabili perla riuscita dell’intervento.
In questa lezione faremo uno studio dei cinque imperativi che devono essere soddisfatti dal consulente di aiuto perché si realizzi un colloquio “centrato sulla persona”. In particolare facendo riferimento a quanto specificato nei suoi lavori di Carl Rogers.
In questa lezione vedremo i concetti base relativi alla teoria generale della riformulazione inglobando i concetti di accoglienza e focalizzazione sulla persona. E indicando le formule che spingono o attirino il Cliente verso il suo spontaneo completamento rendendo più immediata la comprensione del vissuto da parte del consulente di aiuto.
In questa lezione faremo un rapido studio sugli atteggiamenti umani necessari per valutare se il livello di capacità di riformulazione raggiunto dal consulente di aiuto possa essere considerato efficace o meno. Indicando anche i principi chiave sui quali la teoria stessa della riformulazione trova espressione e fondamento. Con particolare attenzione ai principi di nesso logico, autoriflessione e autodeterminazione del Cliente stesso.
In questa lezione faremo un rapido studio sugli atteggiamenti umani necessari per valutare se il livello di capacità di riformulazione raggiunto dal consulente di aiuto possa essere considerato efficace o meno. Indicando anche i principi chiave sui quali la teoria stessa della riformulazione trova espressione e fondamento. Con particolare attenzione ai principi di nesso logico, autoriflessione e autodeterminazione del Cliente stesso.
In questa lezione riprenderemo il passaggio della lezione precedente rimarcando il passaggio necessario nel colloquio di aiuto dalla riformulazione riflesso alla riformulazione di chiarificazione con gli effetti di comprensione sia dal punto di vista del cliente sia dal punto di vista del consulente di aiuto.
In questa lezione vedremo gli elementi basilari che devono accompagnare il colloquio di aiuto e la tecnica di riformulazione ponendo particolare attenzione alla capacità di muoversi nella fase di accoglienza e nella gestione dei silenzi e dei blocchi emotivi.
In questa lezione faremo una analisi delle tecniche che possono portarci a rispondere al significato del vissuto del cliente in una visione più ampia della semplice tecnica utilizzata. In particolare attraverso una valutazione di prospettiva intellettuale di contesto e di ricerca delle costanti emozionali strutturali del vissuto del cliente.
In questa lezione proveremo a fare una valutazione globale del meccanismo attraverso il quale queste tecniche rendono possibile l’aiuto. E permettano di perseguire l’obiettivo primario del colloquio di aiuto: fare in modo che il cliente diventi più capace e consapevole delle proprie risorse e possa utilizzarle al meglio per risolvere, in modo autonomo, le difficoltà della propria esistenza.
In questa ultima lezione proveremo a fare un rapido riesame dei concetti espressi durante il corso esponendo i sette principi base a cui un consulente di aiuto deve sempre fare riferimento nel momento in cui esercita la professione. Tali principi determinano la base della sua deontologia professionale.
Il corso affronterà il tema inerente il dialogo di aiuto. Nello specifico nella sua formula più consolidata di colloquio “faccia a faccia”. Saranno esposte le competenze e le abilità che devono appartenere al consulente di aiuto per rendere l’incontro efficace e motivante. Particolare attenzione sarà riservata ai metodi inerenti la pragmatica della comunicazione interpersonale con le migliori indicazioni per evitare l’introduzione di distorsioni, blocchi emotivi o regressioni da parte del Cliente. Sarà dato ampio risalto alla metodologia della riformulazione secondo la prassi moderna e la tecnica rogersiana. La parte conclusiva presenterà i principi deontologici indispensabili su cui il consulente di aiuto deve basare l’esercizio della propria professionalità.
Il corso prevede una analisi dettagliata e una definizione del colloquio di aiuto e della figura del consulente di aiuto. La specificità dell’incontro e della relazione fra i due interlocutori. Le capacità di base necessarie per lo svolgimento di un corretto dialogo di aiuto che il consulente deve possedere. Le abilità inerenti il saper ascoltare e il saper osservare. Gli atteggiamenti corretti e scorretti nella conduzione del colloquio di aiuto e gli atteggiamenti invalidanti che non facilitano l’espressione del richiedente aiuto. Sarà analizzata la tecnica della riformulazione nella sua teoria generale e nella accezione della psicologia umanistica, con particolare indicazioni inerenti l’efficacia di tale tecnica nella relazione di aiuto.
Durante il corso saranno distribuite 21 mappe mentali dei principali argomenti trattati e le relative dispense. Su richiesta sarà possibile ricevere alcune registrazioni audio e una simulazione on line per verificare la capacità dello studente di realizzare quanto appreso.