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La Pratica dello Yoga per il Benessere Personale

La Pratica dello Yoga per il Benessere Personale

Consigli pratici
Created byIGEA Formazione
Last updated 2/2024
Italian

What you'll learn

  • Entrare in contatto con il proprio corpo, con il proprio respiro e con i propri bisogni
  • Coltivare la percezione e l’accoglienza di se stessi
  • Modificare in modo funzionale il proprio stato fisico/emotivo/energetico
  • Portare queste semplici tecniche nella vita quotidiana.

Course content

1 section8 lectures1h 13m total length
  • Introduzione - La Pratica dello Yoga per il Benessere Personale0:57
  • Cos’è lo Yoga13:28

    Breve introduzione sulle origini dello Yoga: dove nasce, cos’è, quali sono gli obiettivi, di quali strumenti si avvale. “Definizione” di Asana, Pranayama, Meditazione. Breve cenno sui Kosha. Breve cenno sull’Ayurveda.

  • Scaricare lo Stress12:17

    Questa breve pratica ha lo scopo di aiutarti a ridurre lo stress, l’ansia e a sentirti più radicato in pochi passaggi. Questa sequenza può essere utile in qualsiasi momento della giornata e puoi ripeterla quando hai bisogno di sentirti un po’ più calmo, anche se non hai molto tempo a disposizione. Spero che ti piaccia!


    Parte pratica:

    • Shaking

    Attraverso la tecnica dello “shaking”, che consiste nello scuotere con un ritmo regolare progressivamente tutte le parti del corpo, lavoriamo sul rilassamento muscolare e del sistema nervoso. I risultati sono immediatamente evidenti: ci siamo scrollati letteralmente di dosso, stress, tensioni e preoccupazioni e abbiamo recuperato nuova energia.

    Si tratta di una pratica che può essere eseguita più volte al giorno e può essere svolta facilmente ed in qualsiasi luogo, ogni volta che si avverte la necessità di allentare le tensioni della giornata.

    Dal punto di vista fisico stimola anche la coordinazione, la propriocezione e l’equilibrio.

    Una volta che ci si è impratichiti potremo potenziarne ulteriormente i benefici immaginando di scrollarsi di dosso anche i pensieri negativi, le preoccupazioni e le energie negative.

    • Pranayama

    La respirazione è lo strumento più immediato e a portata di mano che abbiamo per dare una direzione alla nostra “mente” e per calmare il sistema nervoso.

    Attraverso la respirazione possiamo letteralmente resettare le nostre energie nel giro di pochi minuti e la pratica regolare può davvero fare la differenza nelle nostre giornate. Provare per credere!

    Per prendere confidenza in modo naturale e istantaneo effettueremo una tecnica che abbina il movimento delle braccia e delle mani alle fasi di inspirazione e di espirazione.

    • Rotazioni

    Ispirato alla pratica Qi-Gong “Bussare alle porte della vita”. Sblocca i ristagni di energia, stimola gli organi interni, le funzioni digestive e la circolazione sanguigna, garantisce la distribuzione dell’energia vitale a tutte le parti del corpo.

    • Palming

    Un metodo molto semplice per rilassarsi e dare riposo ai nostri occhi affaticati, consiste nell’usare l’energia che si genera dallo sfregamento dei palmi delle proprie mani che vengono portati agli occhi.Questa tecnica porta quiete agli occhi e dunque, indirettamente alla mente.
    Produce sensazione di rilassamento e di benessere.

    • Tadasana

    Nella posizione della montagna ci dedichiamo all’ascolto e alla percezione degli effetti sul corpo, sulla mente sulle emozioni e sulle energie. Dedicare spazio alla percezione di sé è fondamentale per gestire le energie nella vita quotidiana, per operare scelte consapevoli e per coltivare l’abitudine di vivere autenticamente.

  • Automassaggio Testa, Viso e Collo11:09

    Questa sessione ci accompagna passo a passo in un dolce ma efficace massaggio del viso, della testa, del collo e delle braccia. Una breve sequenza che applica sia tecniche di massaggio ayurvedico che stimolazione di agopunti cinesi.

    Il viso può avere un aspetto stanco/arrabbiato/deluso/stressato/abbattuto. Il viso è l’espressione del nostro stato mentale ed emotivo. Le nostre tensioni mentali, lo stress, le preoccupazioni si riflettono sui muscoli, sulle fasce e su punti energetici specifici. Attraverso il massaggio tocchiamo fisicamente muscoli, fasce, punti riflessi e mandiamo stimoli e feed-back alla mente interrompendo circuiti di tensioni psico-somatiche.

    Oltre ad essere un rimedio quando la salute viene meno, l’automassaggio può essere un’abitudine per mantenere il corpo in salute. La sequenza di seguito descritta ha un effetto rilassante sul sistema nervoso, scioglie le tensioni mentali e dà un aspetto rilassato al viso.


  • Invitiamo la Serenità13:25

    Questa breve pratica ti aiuterà a alleviare lo stress e a coltivare la calma interiore in pochi semplici passaggi. Ti sarà utile in qualsiasi momento della giornata e potrai usarla quando sentirai il bisogno di scaricare un po’ di energie a terra e trasformarle in serenità.

    Iniziamo la sessione con un momento di enterocezione (ascolto di sé) portando l’attenzione al ritmo del respiro, alle sensazioni fisiche, alle emozioni che ci attraversano. Osserviamo senza giudicare. Coordinando in seguito il respiro con il movimento delle mani che si appoggiano sul cuore immaginiamo la serenità che entra dentro di noi.

    Il nostro cervello intrepreta le intenzioni come le azioni pertanto generare un’intenzione o un pensiero fa sì che il cervello la processi e la manifesti concretamente. Attraverso la transizione da Marjariasana (posizione del gatto) a Balasana (posizione del bambino) mobilizziamo la colonna, liberiamo tensioni muscolari a livello della colonna e del bacino, massaggiamo gli organi interni e stimoliamo la coordinazione.

    Appoggiando la fronte sui pugni e massaggiandola mentre riposiamo in Balasana produciamo un effetto calmante sul sistema nervoso (attraverso la stimolazione di una parte del nervo trigemino). Attraverso la stimolazione tattile della fronte e della nuca abbinata alla coordinazione di movimenti incrociati, stimoliamo e integriamo le connessioni tra i due emisferi migliorando la capacità di concentrazione.

    Vipartita Karani favorisce il ritorno venoso, dona leggerezza alle gambe, alleggerisce le caviglie, favorisce il sonno e ripristina le riserve energetiche.

    Shavasana (posizione del cadavere) chiude la sessione permettendo l’integrazione a livello fisico-mentale e spirituale degli effetti della pratica.

  • Ricordare e Richiamare le Proprie Risorse Interiori10:32

    Questa pratica ti aiuterà a ricordare che, anche quando la vita ti sembra stressante e/o opprimente, hai delle risorse interiori cui attingere. Puoi usarla in qualsiasi momento della giornata in cui, sia necessario ridurre lo stress e la sensazione di essere sopraffatti e senza energie.

    In questa sessione abbiniamo: Pranayama (respiro, energia vitale), Mudra (gesto,in questo caso delle mani), Sankalpa( dal sanscrito San la verità più alta e Kalpa promessa o voto : può essere definito come quell’intenzione che si trova nel proprio essere più profondo e che guida verso la sintonia interiore. Il Sankalpa può essere: la dichiarazione di una verità intenzionale, un proposito, una motivazione o buona intenzione che risuona dentro sé stessi) e concentrazione sui Chakra (centri energetici).

  • Sviluppare la Forza Interiore e la Resilienza11:33

    Questa pratica ha lo scopo di aiutarti a sviluppare la forza interiore di fronte alle difficoltà. Puoi praticare questa sequenza in qualsiasi momento della giornata quando hai bisogno di riconnetterti alla tua forza interiore.

    Attraverso la transizione da Tadasana (posizione della Montagna) a Hasta Uttanasana (posizione allungata con le braccia in alto) nella sua variante in punta di piedi:

    • Rafforziamo: la volta plantare, la stabilità delle caviglie, i polpacci, i muscoli estensori della colonna

    • Espandiamo la gabbia toracica

    • Mobilizziamo le spalle

    • Stimoliamo l’equilibrio e la propriocezione

    • Stimoliamo la circolazione sanguigna

    L’abbinamento del respiro a movimenti coordinati bilaterali e alla ricerca dell’equilibrio stimola la resilienza psico-fisica, la concentrazione, l’integrazione dell’immagine di sé, la percezione delle proprie abilità.

    Virabhadrasana II (Guerriero laterale):

    • Rafforza le gambe

    • Allunga le fasce muscolari dei polpacci

    • Da spazio al bacino

    • Rafforza il pavimento pelvico, gli addominali, le spalle e la muscolatura della colonna

    • Stimola la coordinazione e la propriocezione.

    Questa posizione stimola il radicamento, l’autostima, la forza interiore, la resilienza.

    Utkatasana (Utkata: potente, fiero) in dinamica:

    • Rafforza le gambe, i glutei, gli addominali le braccia e i muscoli della colonna

    • Stimola la coordinazione e l’enterocezione

    • Stimola la circolazione cardiaca

    • Allena alla fatica e alla resistenza

    • Radica ed al tempo stesso scarica a terra

    I glutei sono tra i più grandi muscoli del corpo, sono coinvolti nel meccanismo di fuga in situazioni di emergenza (scappare di corsa), il loro reclutamento stimola il sistema nervoso scaricando lo stress in eccesso. E’ una posizione utile e potente anche in caso di attacchi di panico. Concludiamo la pratica in Tadasana percependo i benefici e i cambiamenti fisici, mentali e spirituali.

  • BIBLIOGRAFIA E MATERIALI0:16

Requirements

  • Per partecipare al corso non ci sono requisiti specifici. Non presenta controindicazioni né rispetto alla situazione fisica né all’età. Come tutte le pratiche fisiche non è totalmente privo di rischio pertanto in situazioni cliniche particolari è opportuno consultare il proprio medico curante.

Description

Lo Yoga è una disciplina antica, le cui radici affondano nelle tradizioni spirituali e culturali dell'India. Rappresenta non solo un insieme di tecniche fisiche, ma un vero e proprio percorso di sviluppo spirituale e benessere psicofisico.

Gli obiettivi dello Yoga includono il miglioramento della salute, l'equilibrio mentale e la ricerca dell'armonia interiore, attraverso l'utilizzo di vari strumenti come le posture (Asana), le tecniche di respirazione (Pranayama) e la meditazione. Viene anche fatto riferimento ai Kosha, che rappresentano le diverse "guaine" o livelli dell'essere umano, dall'aspetto più fisico a quello più sottile.

L'Ayurveda, sistema di medicina tradizionale indiano, si integra spesso con lo Yoga, promuovendo un approccio olistico alla salute e al benessere.


Nel corso presentiamo una breve pratica mirata a ridurre lo stress e l'ansia, incrementando il senso di radicamento, attraverso pochi ma efficaci passaggi. Questa sequenza, utilizzabile in qualsiasi momento della giornata, si propone di offrire una pausa rinvigorente anche nei momenti più frenetici.

  • Shaking: Questa tecnica prevede scuotimenti ritmici del corpo, volti a rilassare i muscoli e a calmare il sistema nervoso. Oltre a liberare da stress e tensioni, migliora coordinazione, propriocezione ed equilibrio. Con la pratica, è possibile estendere i benefici anche alla sfera mentale, liberandosi di pensieri negativi e tensioni psicologiche.

  • Pranayama: La respirazione diventa un potente strumento per apportare calma e chiarezza mentale. Attraverso pratiche respiratorie semplici, è possibile "resettare" lo stato energetico in breve tempo, influenzando positivamente l'intera giornata.

  • Rotazioni: Ispirate al Qi-Gong, queste rotazioni favoriscono il rilascio di energie stagnanti, stimolano gli organi interni e la circolazione sanguigna, promuovendo un flusso armonioso dell'energia vitale nel corpo.

  • Palming: Una tecnica volta a rilassare e riposare gli occhi mediante l'energia generata dallo sfregamento delle mani. Questo semplice gesto può portare beneficio non solo agli occhi ma anche alla mente, inducendo una generale sensazione di benessere.

  • Tadasana (Posizione della Montagna): Questa postura invita a un profondo ascolto del corpo, della mente e delle emozioni, promuovendo una consapevolezza che è fondamentale per una gestione equilibrata delle energie quotidiane e per vivere in modo autentico e consapevole.

Who this course is for:

  • Ispirare chi usufruisce del corso a praticare, a coltivare un proprio spazio fisico/interiore quotidiano;