
Mi chiamo Giovanni, e da venticinque anni il mio mestiere è restaurare mobili antichi. Avevo appena compiuto sedici anni, quando iniziai a lavorare come garzone di bottega. Mi avvicinai a questo mondo per caso; fino a quel momento, avevo fantasticato come tutti i bambini su cosa sarei diventato da uomo grande e grosso come il mio papà.
Non è facile sintetizzare l’argomento “restauro ” in poche parole , ma per provarci, occorre fare un breve excursus storico, partendo dalle origini: nell’ambito europeo, i paesi più emancipati come Italia, Inghilterra, Francia, Olanda, Germania e Spagna, grazie alle loro maestranze (architetti, designer di interni e maestri ebanisti) che si sono avvicendate durante i secoli, operando attraverso gli stili, hanno contribuito a creare una smisurata produzione, parte della quale è giunta fino a noi ed è gelosamente conservata nelle nostre case e nei nostri musei.
Ciao Ragazzi , fin qui abbiamo parlato di molti aspetti del restauro a livello teorico , ora vi comincerò a mostrare un esempio pratico di come si imposta un restauro in una bottega professionale : questo primo passo parte dall'analisi del mobile, ma in cosa consiste questa analisi?
L'inizio del restauro di un mobile comprende una prima sotto-fase, vale a dire la preparazione, cioè la pulitura del manufatto, in quanto i mobili che arrivano in bottega si portano dietro un accumulo di sporco, rappresentato da polvere, grasso, muffe tracce di escrementi animali e altro. Lo scopo di questa operazione è preparare il mobile alla sverniciatura, liberandolo da tutti questi agenti.
Trattiamo adesso quello che è un argomento scottante nel mondo del restauro. I tarli sono tra i peggiori nemici della conservazione dei mobili, per questo motivo un restauratore cosciente e sagace deve attenzionare il manufatto in restauro per riscontrare l’eventuale presenza di insetti ixsilofagi. Ma qual’è il ciclo evolutivo del tarlo?
Entriamo nel campo dell’ebanisteria applicata al restauro e parto dalla prima metà del piano di coperta scollato . Per effettuare l’incollaggio ho bisogno di avere le idee ben chiare prima di iniziare, in modo che possa preparare l’occorrente . Per prima cosa metto a scaldare la colla da falegname, continuo munendomi di 6 muraletti di legno della lunghezza di 75 cm. , 6 spezzoni alti 7 cm ,carta di giornale, due strettoi da 90 cm , 6 morsetti da 30 cm circa e due da 70 cm, inoltre preparo un recipiente con acqua calda, una spugnetta e uno straccio. Mi munisco in aggiunta di 4 tappi di legno di cui 2 di questi mi forniranno la contro-sagoma della modanatura del piano del tavolo.
La verniciatura e la coloritura sono le fasi più affascinanti e romantiche di tutto il ciclo di lavorazione del restauro di un mobile antico. Ho reso semplici e facili da capire i diversi step della verniciatura, nonostante questa sia molto articolata e difficile da mettere in pratica. Con un approccio positivo al trattamento, sarà facile capirne il meccanismo e rendersi conto, applicandolo, di come può diventare piacevole seguire un procedimento tanto difficile all’apparenza. La prima considerazione riguarda il tipo di legno da verniciare: se il supporto in questione è costituito da un legno dolce (tipo abete, cedro, pino, ecc.), dovrai fare un passaggio in più, perché questo, solitamente, ha una coloritura naturale piuttosto chiara, per cui si opterà per la scelta di una mordenzatura di base, tranne in casi eccezionali esplicite richieste da parte del committente.
“Il corso Restauro che Passione è il punto di inizio per chiunque voglia effettuare un restauro di alto livello del proprio mobile d'epoca . Le otto lezioni compongono quello che ad oggi rappresenta il percorso formativo sul restauro del mobile più intuitivo in lingua italiana.
Partendo dalle basi del mondo del restauro, Giovanni per la prima volta disegna un percorso logico e sequenziale, dove passo per passo verrai guidato alla scoperta del metodo corretto per restaurare un mobile in completa autonomia ed economia, imparando ad applicare le migliori tecniche e ricette rivelate per la prima volta all’interno di un corso dall’approccio totalmente pratico, ideale per chi vuole davvero fare azione e ottenere risultati da subito.
Un corso capace dunque di venire incontro a tutte le esigenze degli allievi. Altri prodotti simili non reggono il confronto perché questo infoprodotto non utilizza una serie di immagini fisse accompagnate da una voce fuori campo che illustra le stesse, ma viceversa riprende il maestro in ogni singola azione con delle immagini in movimento il quale ti spiega passo passo tutte le tecniche e le azioni che dovrai eseguire nel restauro del tuo mobile antico.
Il risultato di ciò è una sorta di realtà virtuale che avvicina l’allievo al maestro mettendolo al suo fianco. Tutto questo con un sistema di lavoro ed un metodo pratico già testato centinaia di volte da me nei miei restauri.