
Le ricerche scientifiche degli ultimi 10 anni dimostrano come le persone felici siano più produttive, creative, migliori leader e negoziatori. Per questo molte grandi aziende internazionali hanno introdotto una figura, quella del Chief Happiness Officer, Manager della felicità: un professionista che ha acquisito le competenze necessarie per migliorare il livello di felicità in azienda, e ottenere risultati economici misurabili.
I processi aziendali sono sempre più complessi ed elastici, così ci si è resi conto dell’incredibile importanza della motivazione che spinge ogni dipendente a dare il meglio di se all’interno del gruppo di cui fa parte. Da qui la creazione di un ruolo dedicato, il Manager della Felicità, ( C.H.O.) chiamato a realizzare le azioni necessarie a trasformare le organizzazioni da “Tradizionali” in “Positive”: un professionista con competenze manageriali e relazionali, che si occupa strutturare i processi e le relazioni interpersonali per mantenere alta la motivazione e la felicità all’interno della azienda.
Sono ancora numerose le organizzazioni e le istituzioni dove è possibile trovare comportamenti che, soprattutto in momenti di elevata incertezza quali quelli attuali, si dimostrano inadeguati a conseguire gli obiettivi organizzativi. In queste realtà, la: competitività tra colleghi e la poca collaborazione, rappresentano la normalità; le scadenze e ritmi di lavoro sono pressanti; il rapporto con i superiori caratterizzato da una comunicazione inefficace, la rigidità di ruoli e gerarchie ostacola integrazione e sinergie e le occasioni di lavoro in team sono destrutturate e poco efficaci.
Significativo a questo riguardo, il dato dell’indagine condotta recentemente dalla Fondazione Consulenti del Lavoro che evidenzia come il 55% dei lavoratori italiani desidera una nuova occupazione perché insoddisfatto di quella attuale. Recenti studi condotti negli U.S.A., dove la ricerca della felicità è una garanzia costituzionale, hanno sottolineato come la felicità non sia solo un’emozione ma soprattutto una competenza, che quindi possiamo allenare con importanti ricadute anche sul versante del conseguimento dei risultati lavorativi.
In tempi più recenti, in conseguenza degli importanti risultati ottenuti dal Manager della Felicità, (Chief of Happynes Officier) anche molte aziende europee, in primis la Danimarca, hanno introdotto questa figura.