
Conoscenza del mercato e del territorio, abilità introspettive e psicologiche, capacità relazionali e di negoziazione, tanta pazienza ma, soprattutto, tanta creatività e passione: queste sono solo alcune delle caratteristiche che chi opera in questo settore deve possedere.
Studio, ricerca e riflessione sono, poi, altri 3 elementi fondamentali per diventare un vero Wedding Planner & Event Manager professionista.
Nel momento in cui inizi a muovere i primi passi nella creazione della tua Agenzia di Eventi, stai creando un Brand.
Nella lezione, andremo ad approfondire la definizione di "Brand" e scopriremo la forza comunicativa stravolgente che questa breve parolina magica racchiude in sè.
"Comunicare" e "trasmettere" sono due concetti molto affini.. Ci sono molteplici modi per trasmettere messaggi e, di conseguenza, ci sono molti modi di comunicare. La comunicazione può essere volontaria, nel momento in cui vi è la precisa intenzione di comunicare uno specifico messaggio, oppure può essere involontaria qualora manchi la componente dell'intenzionalità. Ancora la comunicazione può essere diretta o indiretta a seconda dei passaggi che il mittente fa per trasmettere uno specifico messaggio al proprio interlocutore. Ancora, può essere tacita o comunicata a seconda del tipo di codice che viene usato per far passare il messaggio: un codice legato alla parola, nel secondo caso ed un codice legato alla comunicazione non verbale (e, quindi alla prossemica) nel primo.
A chi ci rivolgiamo?
A chi è rivolto il nostro prodotto?
Chi vorremmo si rivolgesse a noi?
A chi stiamo parlando?
Ecco, queste sono le principali domande che dobbiamo porci prima di compiere qualsiasi altra azione.
La fase della definizione del target è un momento molto delicato in quanto può compromettere irrimediabilmente il nostro Business così come può decretarne il successo. Definire il target significa, in parole semplici, circoscrivere la nostra popolazione bersaglio ovvero stabilire quali sono le persone a cui rivolgiamo il nostro prodotto.
Definire a monte chi sarà il nostro interlocutore, ci permetterà di affinare i nostri messaggi e di parlare la sua stessa lingua, ci permetterà di usare il suo stesso codice e metterci al pari del nostro interlocutore per comprenderci al meglio vicendevolmente.
Esiste un modo infallibile per circoscrivere il target. Questi prende il nome di "segmentazione del target". Segmentare il target significa suddividere la più estesa popolazione generica di utenti esistenti in piccole sotto-gamme a seconda di criteri specifici che dicano qualcosa su ciascuna di queste persone.
I principali criteri di segmentazione sono riconducibili ai seguenti:
Geografico
Sociodemografico
Psicografico
Comportamentale
A titolo esemplificativo, potremmo scegliere, quindi, di circoscrivere la popolazione in fasce di età, oppure in base alla città di provenienza o, ancora, in base agli hobby etc.
Studi in campo di Neuroscienze affermano quanto il cervello umano risponda con veemenza agli stimoli. In questa lezione ci soffermeremo sugli stimoli visivi ovvero forme e colori.
L'utilizzo di determinate forme, per esempio, insinua, istintivamente, nell'animo umano delle sensazioni piuttosto che altre. Allo stesso tempo, il colore ha il potere di suscitare percezioni specifiche e di influenzare, così, l'incoscio e lo svilupparsi di impressioni.
Gli obiettivi di un Brand sono riconducibili ai seguenti:
Attirare l’attenzione
Incuriosire e creare interesse
Catalizzare l’attenzione
Distinguersi e rendersi unici sul mercato
Venire ricordati
Far parlare di sè (word of mouth)
Informare (brand awareness)
Acquisire nuovi clienti
Incrementare il fatturato
Per raggiungerli, il Brand dovrà elaborare delle strategie: tra queste strategie, a concorrere, avremo le strategie di comunicazione. Alla base delle strategie di comunicazione abbiamo l'immagine coordinata ovvero la traduzione tangibile della Brand Identity. Se l’identità di marca è il soffio vitale che rappresenta il brand, l’immagine coordinata è la trasposizione di questo soffio immateriale ed impalpabile su un piano più materico.
L’immagine coordinata si compone di:
Logo
Pay off ed eventuale Jingle
Qualsiasi stampato in uscita dall’azienda / qualsiasi documento telematico in uscita
Biglietti da visita
Brochure o depliant
Sito internet
Gli elementi che entrano in gioco nella realizzazione di una immagine coordinata forte e vincente sono : testo, colori/immagini e grafica/layout.
Visti il logo, i biglietti da visita, le brochure e la carta intestata, altro volto dell'immagine coordinata è il sito web.
La scelta del posizionamento, ossia il luogo fisico dove andrai ad esercitare la tua professione, è una delle principali P del Marketing Mix. Anche la zona della città dove si sceglie di aprire l'ufficio ha un peso notevole sull'immagine del Brand e sulla selezione naturale del target. Ad ogni modo, oltre a ciò, influiscono altre variabili: ossia l'emozione e l'atmosfera ricreate all'interno dell'ambiente. Il marketing esperienziale o sensoriale (così come anticipa il nome) è proprio questo: andare a stimolare tutti e 5 i sensi dell'individuo al fine di renderlo più propenso e proattivo all'acquisto.
Al momento della definizione della propria attività, altra questione di notevole peso riguarda la scelta dell'inquadramento fiscale. Una figura molto utile a cui affidarsi sarà il commercialista che saprà consigliarti a dovere su quale regime prediligere e sulla relativa convenienza fiscale.
La lezione racchiude un approfondimento sulle modalità più frequenti di pagamento. Trattandosi di un'attività ancora poco regolamentata, è facile che i diversi operatori del settore prediligano modalità differenti. Nella lezione troverai una panoramica sui metodi di pagamento più utilizzati dagli organizzatori di eventi.
Non essendovi ancora una rigida regolamentazione in materia, i diversi professionisti possono scegliere metodi alternativi per percepire le proprie provvigioni. Nella lezione scoprirai i principali metodi di riscossione della fee di agenzia nonchè il range di prezzo all'interno del quale è buona norma trattenersi.
Per ciò che riguarda l’organizzazione di eventi, non sussiste ancora l’obbligo di legge di consegnare un contratto al cliente, tuttavia il contratto è una formula che, in primis, tutela te stesso, risultando anche un ottimo inizio di rapporto di lavoro, pulito, serio e professionale.
Nei mesi precedenti al lancio della tua attività, nei mesi di ricerca e di studio, ti consiglio di preparare un database più specifico possibile con tutto l’elenco di possibili fornitori.
I fornitori andranno scelti in base ai seguenti fattori:
- alla loro specialità;
- ai loro prezzi;
- alla gamma di prodotti che offrono;
- al target con cui lavorano solitamente;
- all’anzianità sul mercato;
- infine, in base alla loro professionalità e serietà;
Il Business Plan è una riflessione scritta con cui si va a definire, in maniera chiara ed esaustiva, il progetto legato alla nostra attività. Questo strumento ci aiuta a fare chiarezza sulle scelte manageriali che intendiamo seguire e a valutare la reale fattibilità del nostro progetto e la sua traduzione su un piano pratico.
Organizzare un evento richiede passione, organizzazione, abilità tecniche ma anche una buona conoscenza di base delle diverse tipologie di evento. A seconda che si tratti di un evento privato (per esempio di un compleanno), di un evento aziendale (un meeting o una Convention) piuttosto che di un matrimonio in magna pompa, l'evento seguirà logiche differenti e l'organizzazione seguirà tempi e fasi anche molto diverse.
In questa lezione andremo ad approfondire cosa significa organizzare un evento aziendale e ci soffermeremo sulle diverse tipologie di eventi aziendali possibili.
Gli eventi privati cominciano aprire le porte al mondo della creatività e della fantasia! Per evento privato facciamo riferimento a qualunque tipo di evento commissionatici da un privato: sia questo un compleanno, una festa a tema, una cerimonia...e chi più ne ha più ne metta. In questa lezione scopriremo cosa significa organizzare un evento privato seguendo tutte le fasi, in ordine cronologico, necessarie per realizzare un evento impeccabile.
Eccoci, finalmente, approdati al capitolo sul matrimonio.
Questa lezione si apre con un po' di storia. Cominciando con alcuni cenni storici legati al mestiere della Wedding Planner, andremo, a svelare cosa si nasconde dietro il ruolo della Wedding Planner: chi è questa figura, cosa fa, quali sono le sue precise mansioni, come si diventa una Wedding Planner affermata e professionista e quali sono le caratteristiche intrinseche , le competenze e le soft skills che una Wedding Planner deve possedere per svolgere in maniera seria e professionale questa splendida professione.
La lezione vuole essere una overview sul mercato odierno del matrimonio: qui, infatti, andremmo a fare una panoramica sul mercato del matrimonio in Italia rapportato con quanto accade all'estero. Verrà, poi, dedicata una parte al Wedding Destination ed al cosiddetto Wedding Turinsm, ovvero a quella fetta di stranieri che scelgono di sposarsi nelle idilliache terre nostrane e a quelle che sono le opportunità da intravvedere in questi dati.
Uno dei momenti più delicati che ti troverai ad affrontare al momento del lancio della tua attività, è la definizione del tuo listino prezzi e, quindi, della fee di agenzia.
La fee di agenzia è, appunto, il guadagno che ti porti a casa dall'organizzazione dell'evento.
Quanto guadagna in media un Wedding Planner in Italia? La risposta la troverai in questa lezione. Qui, infatti, andremo ad approfondire il range di guadagno medio per WP e non solo. Andremo anche a mettere in relazione il prezziario con i diversi tipi di consulenza, indicando quale sia la più corretta retribuzione per ciascun regime.
La Wedding Planner (o il Wedding Planner, in quanto sempre più uomini scelgono di intraprendere questa carriera) è una figura neutrale che dovrà saper manifestare le proprie idee mettendo, al contempo, in luce i desideri degli sposi. Ella dovrà silenziosamente far emergere il proprio buongusto attraverso le scelte degli sposi e dovrà saper mediare tra le divergenze di idee che potranno nascere tra i due futuri coniugi durante il percorso organizzativo. Delicatezza e tatto nonchè capacità di ascolto attivo saranno caratteristiche fondamentali durante tutto l'arco del rapporto ma ancor più al momento del primo incontro: momento in cui ti giochi la fiducia degli sposi che hai dinnanzi.
Il look, il mondo di esprimersi e di porsi saranno altri elementi degni di nota.
Ispirandoci alle tendenze anglosassoni, anche nella tradizione prematrimoniale nostrana, è nata l’usanza di festeggiare alcuni step significativi in vista del Grande Giorno. In questa lezione scopriremo di più su quelle che sono le feste prematrimoniali che stanno prepotentemente entrando a far parte delle abitudini del nostro Bel Paese.
Il concetto di concept viene traslato nella nostra cultura dal mondo anglosassone. Il concept è quell’anima, quel soffio vitale dell’evento, che porta a scegliere, in base a scelte stilistiche precise, il periodo dell’anno più favorevole, la location più adatta, il menu più idoneo, fino ad approdare al mondo degli allestimenti ed alla realizzazione di una scenografia incantata per il giorno dell’evento.
Per allestimenti intendiamo tutte le decorazioni, floreali e non floreali, ovvero tutte le decorazioni e gli abbellimenti utili a rendere magica una scenografia. Chiaramente l’estro e la creatività sono caratteristiche genetiche, con cui si nasce oppure no, tuttavia, seguendo delle piccole accortezze, è possibile potenziare questo know how.
Il bouquet della sposa è, forse, una tra le tradizioni più longeve che ruotano attorno al Grande Giorno. Questi può assumere forme differenti a seconda dei fiori con cui viene realizzato. A seconda delle stagioni ed a seconda del tema, saranno da prediligere fiori piuttosto che altri facendo sempre attenzione a non scegliere fiori facili a stingere, che potrebbero macchiare irrimediabilmente l'abito della sposa.
In questa breve lezione andremo a vedere quale sia l'ordine cronologico da seguire per procedere, nel corretto ordine, con tutte le attività propedeutiche alla realizzazione dell'evento. Qui vedremo insieme una time schedule con l'organigramma delle attività e le relative tempistiche in relazione alla data del fatidico Sì.
Molto importante sarà la lezione inerente alla cerimonia. LA cerimonia, infatti, è il fulcro dell'evento e un Wedding Planner che si rispetti non può certo farsi trovare impreparato su questo punto.
In questa lezione andremo a vedere l'iter burocratico propedeutico alle nozze, ovvero l'iter di procedure da seguire (richieste di documentazione, firme e quant'altro) per poter convogliare a nozze.
Vedremo, poi, i diversi riti: dal rito in comune al rito religioso in chiesa, dal rito simbolico (e le sue declinazioni) fino al matrimonio religioso per i diversi Credi.
Se la cerimonia, vista nella lezione precedente, è il fulcro del matrimonio, la location è il fulcro della festa! Il termine location, infatti, indica il luogo dove si terrà l'evento e andrà scelta tenendo conto di tutta una serie di parametri e variabili (preparando sempre un Piano B).
Il ricevimento è il momento più conviviale della festa: oggettivamente, si sa, poche cose uniscono gli invitati più del cibo! Il ricevimento, inteso in senso lato, è un momento di unione attorno al beverage ed al food. In questa lezione vedremo la distinzione tra rinfresco e ricevimento, conosceremo tutte le differenze tra cena a buffet e cena placèe ed andremo ad analizzare le diverse tipologie di servizio. Immancabile, poi, sarà l'analisi della differenza tra catering e banqueting, due termini molto simili la cui differenza può essere addirittura abissale!
I dolci e la pasticceria giocano un ruolo cruciale all'interno dell'evento: la confettata e l'attualissima sweets table (un idilliaco angolo, riccamente decorato, dedicato ai dolci e ai dolci caramellati) rivestono un ruolo da protagonisti. In questa lezione comprenderemo la distinzione tra sweets table, white table, candy bar e la più tradizionale confettata. Inoltre andremo a ripercorrere le tradizioni che si celano dietro questi angoli paradisiaci.
L’immagine coordinata in un evento è quell’influenza tematica che racchiude e accomuna, a partire dal tema e dalla scala colori prescelta, tutte le “carte” relative al matrimonio. Per “carte” intendiamo tutte quegli elementi cartacei che ruotano attorno alla festa: dalle partecipazioni, inviti e biglietti di ringraziamento, che devono rigorosamente seguire lo stesso mood, fino al Tableau de Mariage, ai Menu, ai Libretti Messa (Messali), ai Segnaposto e Wedding Favors, per completare la lista con le Bomboniere.
Tutti questi elementi citati danno la possibilità di tradurre in maniera concreta il tema scelto per l’evento creando una scenografia armoniosa e fiabesca ad ogni modo dovranno seguire alcune regole di bon ton (talvolta anche piuttosto rigide) che sveleremo in questa lezione.
Il servizio fotografico è un tassello cruciale per il ricordo del lieto evento. Ad esso, può essere affiancato anche un servizio video per ricordare i felici momenti in maniera più frizzante.
Un elemento cruciale per ricreare la fiabesca atmosfera desiderata è la musica. Ad ogni modo, anche la colonna sonora dell'evento dovrà seguire regole e scelte ben precise.
In questa lezione abbiamo scelto di inserire un interessante approfondimento storico sulla tradizione della fede e sulle sue origini più remote. Vedremo, poi, le differenti tipologie di fede e le relative caratteristiche, tradizioni e usanze.
Arrivare su una splendida carrozza bianca trainata da cavalli bianchi guidati da paggi sontuosi non è, forse, il sogno di tutte le principesse?! Forse no, ma sicuramente provare l'ebrezza di un'autovettura particolare in un giorno così speciale è certamente il sogno di tutti gli sposi e di tutte le spose. La scelta è davvero ampia. I cataloghi di vettura nuziali variano dalle più celebri auto d'epoca fino alle attuali e scattanti auto sportive. Si accavallano, poi, scelte più tradizionali - come classiche luxury cars - a scelte decisamente più audaci - come auto da rally e modelli modificati -.
L'animazione il giorno dell'evento è un'altro dettaglio da considerare. L'animazione può essere sia per adulti che per bambini, a seconda della logica che vi è a monte. L'animazione per i più piccini è, decisamente, quella da prediligere in quanto gli ospiti stanno bene se sanno che i propri bimbi si divertono. Avere, quindi, un'occhio di riguardo anche per i più piccoli sarà sempre una scelta carina a cui dedicare il giusto spazio.
Parlando sempre di intrattenimento, oggi giorno, è sempre più consueto scegliere di festeggiare un evento così importante come il matrimonio insieme ai più fedeli amici a 4 zampe: dog sitter ed educatori giocheranno anch'essi un ruolo cruciale!
Sei arrivato alla fine del corso! Complimenti! In quest'ultima breve lezione insieme andremo a ricapitolare i punti principali da tenere a mente per procedere, con il piede giusto, in questa avventura!
Il corso Event Management & Wedding Planning nasce a partire da un manuale patrocinato dall'Università di Economia Aziendale di Torino (SAA School of Management) :
"Event Management & Wedding Planning" - Costruire da zero il proprio Brand (Tecniche di Creative Marketing ed avviamento alla realtà imprenditoriale)
di Silvia Carlotta Belli - Europa Edizioni - Roma 2017
L’obiettivo principale del corso consiste nel formare figure professionali specializzate, in grado di avviare un'attività in proprio nel campo degli eventi o rappresentare un valido aiuto per realtà già in essere.
Il corso si divide in due moduli:
Primo modulo: focalizzato a fornire tutte le conoscenze manageriali, burocratiche e di marketing per avviare un'attività in proprio definendo un'immagine di Brand forte e vincente.
Secondo modulo: focalizzato sulla gestione degli eventi dalla A alla Z con una netta distinzione che suddivide gli eventi in eventi aziendali, privati e matrimoni, argomento in cui ci addentreremmo davvero nello specifico.
Se Ti stai chiedendo:
quali sono i primi passi da muovere?
come si definisce la propria tariffa per non risultare fuori mercato?
come gestire la questione preventivi (visto che, per la wedding planner, realizzare un preventivo rappresenta il 70% del lavoro da svolgere per un evento) ed evitare che i preventivi inviati si disfino, sempre, in una palla di fumo (o, peggio, finiscano costantemente in mano alla concorrenza)?
come abbattere la diffidenza di fondo tra cliente e Wedding Planner e trasmettere la propria unicità?
come si sceglie l’inquadramento fiscale giusto?
come bisogna approcciarsi con i collaboratori per instaurare solide collaborazioni?
come ci si tutela, verso clienti che non pagano, per non rimetterci (somme da capogiro) di tasca propria?
quali sono tutte (ma proprio tutte!) le dinamiche che ruotano attorno al mondo del Wedding?
In cosa si differenza l'organizzazione di un evento privato da un matrimonio?
E per organizzare un evento aziendale qual è il project plan da seguire?
Nel corso troverai tutte le risposte a questi dubbi e molto altro ancora!