
La matita è una delle tecniche base per iniziare a disegnare , possiamo trovarla, anche, sotto forma di grafite. L'importanza di questo strumento è nel saper gestire, inizialmente, la propria mano, il suo “peso”e la sua spontaneità.
I più grandi maestri del Rinascimento fiorentino hanno utilizzato la matita e la grafite, pensate ai disegni di Leonardo, Michelangelo e Raffaello, la loro raffinatezza era immensa davanti al foglio da disegno. La matita veniva utilizzata da questi grandi maestri per i bozzetti preparatori dei loro dipinti più famosi.
La matita, per il disegno a mano libera, deve essere nella scala di morbidezza delle B e non H o HB perché cono troppo dure. Ricordatevi di utilizzare un buon tempera matite perché la punta della matita deve essere sempre ben appuntita. Cercate di utilizzare poco la gomma per avere maggiore sicurezza e per non sporcare il foglio.
Faremo una prova come esercizio perché dovete acquisire sicurezza quando disegnate una semplice linea. La linea a tratteggio, o come la chiamo io pelosa, non si fa perché la linea deve essere ben definita quando realizziamo il disegno finale e più leggera nella bozza o meglio il disegno iniziale.
Inizieremo con un semplice disegno per aiutarvi ad allenare la mano e riabituarvi al disegno a mano libera. Cercate di pesare bene la vostra mano e realizzate delle linee sicure e veloci così il vostro disegno rimarrà pulito, perché dovrà rimanere leggibile.
Una volta finita la vostra bozza iniziale vedrete che l'utilizzo, da parte vostra, di una mano più leggera vi preparerà ad una definizione maggiore e successiva nel disegno.
Dopo aver realizzato una bozza con una mano leggera siete pronti per appesantire la vostra mano, andando così a definire le forme del vostro disegno. Fate questa operazione con sicurezza e con una linea decisa.
Dopo aver dato una forma al vostro disegno adesso applicate il chiaroscuro. Durante questa operazione pesate bene la vostra mano e ricordatevi di analizzare la luce. Il primo piano del disegno sarà in luce con delle ombre leggere mentre i secondi piani avranno, gradualmente, delle ombre più scure.
Una volta finita tutta l'operazione analizzate il vostro chiaroscuro e cercate di capire che tipo di espressività avete dato al vostro disegno, ricordatevi che non stiamo realizzando un disegno geometrico e quindi le nostre ombre esprimeranno pathos e sentimento.
Ora che avete completato il vostro disegno attaccatelo ad una parte e guardatelo a una distanza di circa 1m. Cercate di diventare i critici di voi stessi e capite quali sono gli errori e dove avete notato i vostri cambiamenti. Questa operazione vi aiuterà ad andare avanti nei prossimi lavori.
Una volta seguiti tutti i passaggi sarete in grado di realizzare un un magnifico disegno e di far uscire la vostra creatività. Riuscirete a interpretare la realtà secondo il vostro stile. Sarete capaci di realizzare un fantastico elaborato attraverso il vostro stile personale.
La particolarità della sanguigna è quella di avere le sembianze di un carboncino rosso ed è adatta per gli schizzi preparatori di un dipinto. Il suo pigmento risalta la luce e le ombre dando una forza cromatica ben definita.
Michelangelo utilizzò questa tecnica di disegno per preparare i suoi bozzetti che raffiguravano le nudità maschili per la Cappella Sistina di Roma.
Attraverso questa tecnica e il suo pigmento daremo forza cromatica al nostro stile, o meglio, al nostro modo di disegnare. Vedrete che la vostra forza stilistica esploderà ed evidenzierà le forme.
La sanguigna possiede questo particolare pigmento rosso che da carattere al disegno, è possibile trovarla sotto forma di pastello o di matita, Ricordatevi di avere a portata di mano un buon tempera matite.
Faremo una prova come esercizio perché dovete acquisire sicurezza quando disegnate una semplice linea. La linea a tratteggio, o come la chiamo io pelosa, non si fa perché la linea deve essere ben definita quando realizziamo il disegno finale e più leggera nella bozza o meglio il disegno iniziale.
Questa volta utilizzeremo un soggetto più difficile, la figura umana, perché il disegno con la sanguigna si presta molto bene per lo studio del corpo, dell'anatomia e della figura umana in generale. Inizieremo, come in precedenza con la matita, da una piccola bozza leggera.
Una volta finita la bozza con un tratto leggero, sarete pronti per appesantire la vostra mano andando così a definire le forme del disegno. Vedrete come il soggetto attraverso il colore della sanguigna avrà un carattere più deciso e migliorerà il vostro stile.
Una volta che avrete definito le forme sarete pronti per ricercare il chiaroscuro nel vostro disegno. Ricordatevi che state utilizzando un pigmento rosso e quindi cercate di studiare bene i piani in luce e state attendi a non esagerare con il colore.
Adesso che abbiamo finito il nostro disegno cerchiamo di riguardare i vari step: abbiamo iniziato con un bozzetto leggero per poi proseguire con la definizione delle forme con una linea più decisa. Alla fine abbiamo trovato il nostro chiaroscuro. Adesso siamo pronti per analizzare le nostre luci e le ombre.
In questa fase cercate di capire cosa trasmette il vostro chiaroscuro. Analizzate l'immagine e cercate di trovare e provare le sensazioni che la luce e le ombre vi trasmettono.
Una volta che il vostro disegno sarà finito, attaccate il vostro elaborato al muro e distanziatevi di 1 metro circa, adesso siete pronti per capire se state procedendo nella strada giusta e se i vostri errori a mano a mano che andate avanti si stanno affievolendo.
Adesso che avete seguito tutti i passaggi sarete in grado di realizzare una figura umana in piena libertà con la tecnica della sanguigna e avrete dato forza al vostro stile personale.
Il colore nero rappresenta il mistero ma per voi non sarà così, perché grazie alla tecnica del carboncino nero sarete in grado di progettare, ideare e creare bozzetti per un successo assicurato nel disegno a mano libera.
Dal Rinascimento fino ad arrivare ai grandi maestri del Novecento, il carboncino è sempre stato utilizzato nei disegni preparatori per i dipinti. Leonardo lo utilizzava per i suoi ritratti grotteschi, mentre, il grande artista francese Boucher, lo utilizzava per gli studi dei suoi tritoni e delle ninfe.
Il carboncino è forza e poesia, luce e oscurità, sicurezza nel gesto e eleganza di stile. Grazie a questa tecnica sarete in grado di dosare tutte queste caratteristiche mantenendo fede al vostro stile grafico, tutto questo sarà un incentivo in più per acquisire una sicurezza grafica.
Il carboncino è un bastoncino dal pigmento nero, un materiale tenero che si ottiene dalla carbonizzazione di piccoli pezzi di legno. Quando utilizzerete questa tecnica dovrete riuscire a tenere pulito il vostro foglio da disegno.
Provate a tirare delle linee sul foglio da disegno con il carboncino, per esercitarvi. Ricordatevi che la linea deve essere unica e realizzata in maniera veloce. Questo esercizio vi servirà per prendere confidenza con lo strumento.
In questa lezione disegneremo una parte fondamentale dell'anatomia umana, l'occhio, lo specchio dell'anima. Inizieremo con una bozza leggera, come nelle precedenti lezioni, iniziando dalla geometria del cerchio e poi passeremo a delineare le forme.
Adesso che avete finito la vostra bozza siamo pronti a delineare le forme. Cercate di liberare il vostro segno artistico e mantenete la pulizia del foglio bianco.
Siete pronti per trovare il chiaroscuro nel vostro occhio, state attenti a non esagerare con il nero e, in questa fase, cercate di dare una maggiore espressività al soggetto ritratto
Una volta finito il nostro disegno ripercorriamo mentalmente che cosa abbiamo fatto: una bozza iniziale leggera per poi seguire con la definizione delle forme e quindi abbiamo utilizzato una linea più definita, dopo questi due passaggi abbiamo dato il chiaroscuro.
Adesso che avete finito il vostro disegno e tutti i passaggi, siamo pronti per capire se oltre alla luce e all'ombra siamo riusciti a dare espressività al soggetto ritratto. Il nostro chiaroscuro è riuscito a trasmettere un sentimento all'immagine? Dopo questo step, siamo pronti per analizzare il nostro disegno: attaccatelo alla parete e distanziatevi, dal foglio, cercate di capire, osservandolo da una certa distanza, se siete riusciti a realizzare un bel lavoro artistico.
La tecnica del pastello duro colorato vi farà capire che il colore non è solo di riempimento dell'immagine ma che può benissimo prestarsi alla completa realizzazione di un disegno.
Dal Settecento fino all'impressionismo, il pastello è stato utilizzato dai grandi maestri per realizzare i loro capolavori, spesso, grazie alla grande maestria degli artisti di quel periodo i ritratti realizzati con il pastello venivano scambiati per la tecnica a olio. Degas utilizzava il pastello per ritrarre le sue ballerine di danza classica e i loro toutou.
I pastelli duri possono essere di varie forme e dimensioni, l'importante è cercare di lasciare il foglio pulito e lavorare nella pulizia, perché questo renderà il vostro disegno ancora più leggibile.
Per iniziare a utilizzare i pastelli tirate delle linee dritte o in libertà creando una composizione astratta, questo vi servirà per prendere sicurezza con il colore e iniziare a sciogliere la mano.
In questa lezione disegneremo un ritratto immaginario, come sempre, inizieremo da una bozza leggera. Per iniziare a disegnare con i pastelli colorati scegliete un colore base che poi verrà unito ad altri colori.
Una volta che avete realizzato una bozza leggera, sarete pronti per delineare le forme con un segno più deciso. In questa fase utilizzerete altri colori ma senza esagerare, perché troppi colori creano un'immagine caotica. Dopo, sarete pronti per dare il chiaroscuro e cercate di utilizzare il colore per le ombre: rosso-rosso scuro, giallo-giallo scuro,ecc. Questa fase vi aiuterà a non sporcare l'immagine con il pastello nero. Cercate di usare il pastello nero ma con moderazione.
Una volta finito il nostro disegno ripercorriamo mentalmente gli step precedenti: abbiamo realizzato una bozza iniziale leggera con un colore a vostra scelta. Dopo, abbiamo definito con delle linee più nette e con altri colori il nostro ritratto e alla fine abbiamo dato il nostro chiaroscuro.
In questa fase cercate di capire come il colore sia riuscito ad influire sulla luce e sull'oscurità e soprattutto cercate di capire quali emozioni vi suscitano i colori nel vostro disegno.
Adesso il vostro disegno è finito. Attaccate il foglio al muro e distanziatevi dal disegno. Cercate di analizzare il colore e quello che suscita in voi, provate a capire quali sono gli errori che avete commesso con il colore e analizzate i passi avanti che avete fatto durante questo percorso.
Alla fine di questo percorso sarete in grado di utilizzare il colore per realizzare tutto un disegno dalla bozza iniziale al chiaroscuro. Il colore libera il segno e farà sbocciare l'artista che è in voi.
La tecnica dell'acquerello è importantissima nel disegno per definire e riempire le forme e grazie a questo strumento riuscirete a far brillare la luce nei vostri disegni.
Nell'Inghilterra dell'Ottocento era la base dell'educazione delle giovani ragazze dell'alta società inglese. Il grande artista romantico William Turner utilizzava questa tecnica per preparare i suoi dipinti a olio.
Questa tecnica richiede l'utilizzo di un bicchiere di acqua, pennelli di varie misure e soprattutto, la pulizia degli strumenti. Cercate di dosare bene l'acqua e il colore perché dovrete mantenere la trasparenza e la brillantezza cromatica su tutto il vostro disegno.
Una volta dosata la quantità di colore e acqua, disegnate con il pennello delle linee dritte o delle linee in libertà realizzando una composizione astratta. Questo esercizio vi servirà per sciogliere la mano e prendere confidenza con il pennello.
In questa lezione, faremo una piccola illustrazione ci ispireremo alle illustrazioni di Quentin Blake e realizzeremo una bambina che viene portata in cielo da tanti palloncini colorati. Iniziate a disegnare con la matita facendo una bozza leggera dell'illustrazione.
Adesso che abbiamo finito di utilizzare la matita siamo pronti per colorare, ricordatevi di dosare bene il colore e l'acqua per dare luminosità all'immagine.
Una volta finito di stendere il colore, saremo pronti per trovare il chiaroscuro. Utilizzate per le parti in ombra i colori che avete precedentemente steso e rendeteli più scuri utilizzando meno acqua, mentre, per la luce servitevi di colori più chiari come le tonalità di giallo.
Adesso che abbiamo finito la nostra illustrazione ricapitoliamo le fasi che ci hanno accompagnato: abbiamo realizzato una bozza iniziale con la matita e steso il colore e alla fine abbiamo trovato le parti in luce e ombra. Ricordate che l'illustrazione riprende l'immagine dalla realtà ma in maniera stilizzata.
Attraverso la stilizzazione dell'immagine cercate di capire se il vostro chiaroscuro è riuscito a dare poesia alla vostra illustrazione e se anche in questa fase siete riusciti a mantenere la trasparenza e la brillantezza nei colori.
Una volta finito il vostro elaborato appendetelo alla parete e analizzatelo attentamente. Cercate di capire se siete riusciti a dare una pennellata decisa di colore e se avete bilanciato tutti gli elementi della composizione.
Alla fine di questo percorso sarete in grado di utilizzare il colore, il pennello e dare leggerezza all'immagine. Riuscirete a creare un elaborato artistico con dei semplici accorgimenti che renderanno unica la vostra immagine.
La tecnica della china nera ha la particolarità di definire le forme esterne del disegno dando, allo stesso tempo, un linguaggio orientale all'immagine.
In Oriente questa tecnica antica è tutt'oggi molto diffusa, in particolare negli ideogrammi della scrittura cinese e giapponese. Il grande pittore Renato Guttuso la utilizzò per molte sue opere e grazie a questa tecnica riuscì a trasferire nel disegno tutto il suo amore per la realtà quotidiana.
Questa tecnica richiede l'utilizzo di un bicchiere d'acqua, pennelli di varie misure e soprattutto la pulizia degli strumenti. Cercate di dosare bene l'acqua e il colore nero così da poter utilizzare varie gradazioni di nero e di grigio.
Una volta dosata la quantità di colore nero e acqua, disegnate con il pennello delle linee in libertà, su un foglio di carta, realizzando una composizione astratta. Questo esercizio vi servirà per sciogliere la mano e prendere confidenza con il pennello.
In questa fase andremo a ridisegnare un girasole. Per iniziare, faremo un bozzetto a matita molto leggero così da poter utilizzare, nella fase successiva, la china nera.
Dopo aver realizzato la nostra bozza con la matita procediamo delineando le forme con la chiana nera. Ricordatevi che la pennellata dovrà essere unica e veloce.
Adesso che abbiamo delineato le forme del fiore siamo pronti per stendere il chiaroscuro. In questa fase dovrete dosare bene l'acqua per riuscire ad utilizzare varie gradazioni di nero e di grigio.
Ora che abbiamo finito di stendere il chiaroscuro, siamo pronti per capire se siamo riusciti a dare pathos e se siamo riusciti ad avvicinarci all'arte orientale.
Adesso che avete finito il vostro elaborato grafico appendetelo alla parte e analizzatelo attentamente. Cercate di capire se siete riusciti a bilanciare l'immagine sfruttando il colore nero.
Ora che avete finito questo percorso sarete diventati dei veri professionisti dell'arte. Avete conosciuto le tecniche base del disegno a mano libera e sarete capaci di esprimervi senza più ostacoli.
In questo corso verrai guidato da Linda Paoli, artista professionista e laureata all'Accademia Delle Belle Arti di Firenze, alla scoperta di sei tecniche di disegno a mano libera.
Le tecniche esaminate saranno:
Ogni lezione illustrerà la tecnica attraverso le immagini e le parole della docente, che accompagnerà le linee su carta con semplici e chiari richiami alla storia dell'arte ed a curiosità sugli artisti citati.
Le riprese sono particolarmente curate e nitide, al fine di permettere una chiara visione dei dettagli al fruitore.