
Il genere giallo offre agli scrittori un ricco materiale narrativo per creare inizi accattivanti.
Gli elementi fondamentali di un giallo sono il delitto, la risoluzione e l'arresto del colpevole, ognuno dei quali può essere utilizzato come incipit.
Iniziare con il delitto può essere rischioso se non si motiva adeguatamente l'atto e il conflitto.
Iniziare con la scoperta del delitto è spesso efficace perché crea subito una rottura dell'ordine e suscita curiosità nel lettore.
Molti scrittori, sia esperti che principianti, sono attratti dalla sfida di scrivere un giallo e "sconfiggere" il lettore.
Il termine "giallo" deriva dal colore della copertina della prima collana di romanzi polizieschi pubblicata da Mondadori nel 1929 ("La strana morte del signor Benson").
La collana Gialli Mondadori ha mantenuto il colore giallo e spesso presentava un semicerchio nella grafica, ispirato al romanzo "Il cerchio rosso".
Oggi, "giallo" è un termine generico per indicare il romanzo poliziesco, indipendentemente dal colore della copertina, e si applica anche a film e cronaca nera.
La lezione esplora le dinamiche del genere giallo come una sfida intellettuale tra scrittore e lettore. Vengono analizzati gli elementi essenziali del giallo e le differenze con altri generi come il thriller. Un focus importante è dedicato alle quattordici regole fondamentali per scrivere un giallo efficace, delineate da S.S. Van Dine, che garantiscono una competizione leale e appassionante per il lettore. Viene inoltre sottolineata l'importanza di un crimine intrigante, di un'indagine razionale condotta da un investigatore che condivide gli indizi con il lettore, e di una soluzione logica e plausibile.
La lezione analizza due diverse strategie per iniziare un romanzo giallo, prendendo come esempio l'incipit de "La strana morte del signor Benson" di S.S. Van Dine (il primo giallo Mondadori) e l'inizio de "Gli amici dell'assassino" di Ngaio Marsh. Vengono evidenziate le differenze tra un inizio "a impatto", che rivela immediatamente l'evento centrale (un omicidio), e un inizio più descrittivo e lento, che punta a costruire gradualmente la suspense e l'atmosfera.
La lezione esplora tre elementi essenziali per la riuscita di un romanzo giallo: la creazione di un investigatore ben definito con cui il lettore possa identificarsi, l'importanza di un movente credibile che guidi l'indagine, e il ruolo cruciale della scena madre del delitto, anche se non descritta inizialmente, come fulcro della narrazione e della sua risoluzione finale.
La lezione esplora come creare e mantenere la suspense in un romanzo giallo attraverso la sapiente disseminazione di tracce e indizi, distinguendo tra quelli fisici e quelli logici. Vengono analizzate le strategie per confondere il lettore in modo leale e l'importanza del suo coinvolgimento emotivo. La lezione si sofferma anche sul ruolo dei presunti colpevoli, distinguendo tra "buoni" e "malvagi", e sull'efficacia di presentare una rosa di sospettati per mantenere alta l'attenzione. Infine, viene discusso brevemente come la realtà, con l'esempio di Jack lo Squartatore, possa ispirare il giallo, pur evidenziando l'importanza della risoluzione del caso nel genere.
La lezione si concentra sull'importanza di una conclusione efficace in un romanzo giallo, analizzando diverse strategie per la risoluzione del caso: la scena madre tradizionale con la rivelazione dell'investigatore, il finale d'azione che coinvolge direttamente il lettore, e il finale aperto che lascia spazio all'interpretazione. Viene inoltre esplorata la dinamica dell'empatia del lettore verso i personaggi, evidenziando come non sempre ci si schieri dalla parte dei "buoni". Infine, viene brevemente accennata la differenza di gestione della suspense tra racconto e romanzo.
La lezione sottolinea come l'arma del delitto sia un elemento cruciale nel romanzo giallo, fornendo spesso la prima traccia per l'investigatore e il lettore sulla natura del crimine e del criminale. Vengono discusse le implicazioni psicologiche della scelta dell'arma e la necessità per lo scrittore di avere una conoscenza precisa delle sue caratteristiche e degli effetti. La lezione esplora anche le ragioni per cui il giallo all'italiana ha faticato ad affermarsi, legate al contesto socio-economico e alla censura del periodo fascista. Infine, viene riconosciuta l'importante influenza di Alfred Hitchcock nel popolare storie di intrighi e delitti attraverso il suo cinema.
La lezione introduce il genere noir come una sottocategoria del giallo, distinguendolo dal poliziesco tradizionale. Vengono esplorate le origini del termine "noir" legate alle copertine di una collana francese e le differenze sostanziali con il giallo classico in termini di trama, personaggi, stile narrativo e ambientazioni. Viene anche sottolineata la forte sinergia tra il noir letterario e cinematografico, con riferimenti ad autori famosi.
La lezione esplora le finalità e le tecniche per realizzare un ebook trailer che susciti il desiderio di leggere il libro. Vengono presentate due approcci principali: raccontare una parte della storia o immergere lo spettatore nell'atmosfera del libro. La lezione sottolinea l'importanza di pensare al booktrailer come a un breve spot pubblicitario, combinando linguaggio cinematografico e pubblicitario per comunicare efficacemente e incentivare le vendite. Vengono discusse le fasi di progettazione (valutazione del testo con domande chiave), le tecniche di ripresa (video, animazione, slow motion), il ruolo cruciale della musica, il montaggio, l'aggiunta di titoli e la presentazione della copertina. Infine, vengono analizzate due scuole di pensiero sulla necessità di leggere il libro e forniti consigli sulla durata ideale e sull'utilizzo di esempi pratici per comprendere meglio il concetto.
Sei un appassionato di Film o libri Gialli??
Senti di possedere la Vocazione dello Scrittore??
Vorresti cimentarti nella composizione di un Racconto, un Romanzo Giallo o Noir??
Bene! Sei nel posto giusto allora!
Questo è un corso Monografico per cui ti consiglio vivamente (se non l'hai già fatto) di seguire almeno il corso base (Vol1) e il corso sul Personaggio (Vol 5) di Scrittura Creativa. Se invece parti da conoscenza già solide allora ti aspetto direttamente in aula virtuale con questo corso nel quale ti parlerò del Genere Giallo pur considerando che ormai una definizione netta tra i generi non esiste quasi più per la sempre più frequenti contaminazione di Generi e stili di scrittura.
Approfondirò la struttura base di un giallo per poterlo meglio identificare con le sue regole portanti definite nei dettagli dal Padre dell'ispettore Philo Vance: Van Dine-Wright.
Ti parlerò, inoltre:
di "chi risolve il mistero";
Della scena più importante (scena Madre);
Di chi è il Detective (l'investigatore) e come costruirlo affinché sia funzionale alla storia stessa;
Della differenza tra INDIZI e TRACCE;
Di come si crea la famosa Suspense e come la si può facilmente aumentare;
Di come cambia la suspense tra un Racconto e un Romanzo;
Dell'arma del delitto e del suo potere;
Della differenza tra un Giallo e un Noir ...e di tanto altro ancora.
Ricorda che per poter essere uno scrittore eccezionale è necessario che tu sia un fervente ed accanito lettore di tutti i generi prima di tutto e poi...in particolar modo dei tuoi generi preferiti o insomma che ti appassionano maggiormente.
Anche vedere molti film può essere di aiuto soprattutto quando mancano ispirazioni...e a proposito di queste ultime...lo dico sempre nei miei corsi di scrittura creativa: le migliori ispirazioni vengono tratte dalla vita, dall'esperienza, dall'uscire e osservare il mondo...scrutare la gente...essere aperti a nuove esperienze...non avere chiusure mentali di alcun genere....porsi sempre nella posizione d'ascolto....Fotografare mentalmente ciò che ci circonda ...
Tuttavia, al di là dell'IDEA...e cioè di cosa scrivere, considera che ormai è stato scritto davvero tanto....ma ciò che ancora distingue i grandi Scrittori è il modo in cui 'compongono'.
Alain Robbe-Grillet affermava: "IL VERO SCRITTORE NON HA NIENTE DA DIRE, Ciò CHE HA IMPORTANZA è IL MODO IN CUI LO DICE".
A questo punto non mi resta che augurarti un ottimo quanto proficuo studio.
Ricorda che sarò sempre a tua disposizione per dubbi o perplessità, anche una volta terminato il corso.
Brunella.