
Come ho già accennato in precedenza, durante un provino potreste dover presentare un monologo oppure avere a che fare con un dialogo. Nel momento in cui affrontate un monologo, il gioco è relativamente semplice: stabilirete tutto in totale autonomia, decidendo voi le pause, i climax e le parole da sottolineare. Il dialogo, invece, è un po' più difficile perché mette in campo una serie di tecniche da attori professionisti che dovete necessariamente acquisire.
Se durante il provino vi trovate di fronte un attore sconosciuto che vi dà le battute, dovete essere in grado di entrare immediatamente in sintonia con quel personaggio. È fondamentale far sì che i vostri tempi non siano sfasati rispetto a quelli dell'altro attore, evitando di sembrare su due mondi totalmente differenti. Oggi questa dinamica è diventata ancora più complessa con i provini a distanza: potreste dover dialogare su Zoom o Skype con un casting director, affrontando il fisiologico ritardo dell'audio, oppure dover registrare un self-tape nel salotto di casa vostra chiedendo a un amico di farvi da "spalla" leggendo le battute da dietro la telecamera.
La regola d'oro è l'ascolto e l'adattamento. Se l'attore (o il reader) vi dà la prima battuta rallentando molto il ritmo, anche voi dovrete rallentare per connettervi a lui. Al contrario, se la scena parte con tempi accelerati e voce molto alta, dovete agganciarvi a quell'energia.
Un errore gravissimo che vi può accadere è quello di parlare sull'altro. Avete presente quanto suona male ascoltare due persone che si interrompono a vicenda in modo confusionario? Aspettate sempre che l'altro finisca la sua battuta, tranne nei rari casi in cui il copione richieda esplicitamente un conflitto in cui le voci si devono accavallare e urlare. In tutti gli altri casi, abbiate la pazienza di prendere le vostre pause. Nel contesto digitale, accavallarsi è ancora più deleterio: se parlate sopra la vostra spalla durante una videochiamata, i microfoni si "taglieranno" a vicenda e chi vi esamina non capirà assolutamente nulla della vostra performance. Se state registrando un self-tape, assicuratevi che la spalla fuori campo legga a un volume adeguato per non sovrastare la vostra voce, ma mantenete sempre un ascolto reale.
Se vi viene data una battuta velocissima e voi rispondete prendendovi tutto il tempo del mondo, la scena potrebbe funzionare in un contesto comico, ma in un provino drammatico significherà semplicemente che non siete entrati in sintonia con il ritmo, l'energia e il carattere di chi vi sta di fronte. Durante un provino, dovete adattarvi a chi vi dà le battute.
Questo succede anche a teatro o sul set: se un attore vi parla con un tono di voce normale stando a un metro e mezzo da voi, non potete rispondergli urlando in modo spropositato. Suonerebbe finto e strano, a meno che il vostro personaggio non sia nello specifico un folle.
Insomma, il dialogo è come una partita di ping pong. Se la pallina vi viene tirata con un rovescio fortissimo e violento, non potete sperare di respingerla con un tocco debole e distratto. Dovete fare un "botta e risposta" coerente, cercando di entrare quanto più possibile in sintonia con l'attore. Tutto ciò è chiaramente difficile quando non avete avuto tempo per prepararvi. Se portate la vostra spalla personale al provino live o vi organizzate a casa per un self-tape, avrete modo di provare queste dinamiche. Ma se vi trovate a improvvisare con una spalla che non conoscete, o se state leggendo un testo a prima vista tramite uno schermo, ricordatevi che queste sono le regole base che vanno sempre, assolutamente rispettate.
Oggi affrontiamo un tema delicato: possono esserci moltissimi motivi per i quali voi non veniate scelti ad un provino. Voglio dirvelo con molta chiarezza, per tranquillizzarvi: un rifiuto non dipende sempre e solo dalla vostra bravura.
Certo, ci sono questioni tecniche imprescindibili. È normale che, se non avete dimostrato una ferrea e buona memoria, questo possa essere un motivo di depennamento immediato. Questa regola è spietata anche nel mondo digitale: se state registrando un self-tape da soli nella vostra stanza e sbirciate il copione incollato a lato dello schermo, i vostri occhi vi tradiranno all'istante e il Casting Director se ne accorgerà. Di come garantirvi una memoria a prova di bomba abbiamo già parlato, ma sappiate che senza di essa non si va da nessuna parte.
Tuttavia, molto spesso la scelta ricade su fattori esterni al talento puro. Il motivo dell'esclusione potrebbe essere un semplice problema di età. Magari al provino cercano una persona di un'età apparente di 30 anni e voi, pur avendone anagraficamente 30, ne dimostrate 10 in meno o 10 in più. Il problema dell'età è fondamentale, perché le produzioni fanno molto prima a scegliere un attore che dimostri già naturalmente l'età richiesta, piuttosto che prendere qualcuno di molto più giovane o più anziano e dover fare un enorme lavoro successivo con il trucco e parrucco. A questo proposito, fate tantissima attenzione a come vi illuminate quando registrate un video-provino da casa: una luce posizionata male o delle ombre troppo dure sul viso possono invecchiarvi pesantemente e farvi scartare per un ruolo per cui, dal vivo, sareste stati perfetti.
Un'altra motivazione frequentissima è legata a una pura questione di fisionomia. Magari siete stati bravissimi e in gamba, avete fatto un provino eccezionale, però cercano una persona con un'estetica specifica: vi vogliono senza piercing, con i capelli a spazzola piuttosto che lunghi, o senza tatuaggi. È normale che, in sede di casting, sia quasi improbabile scegliere una persona che poi dovranno trasformare completamente; preferiranno sempre qualcuno che, in qualche modo, si avvicina già in partenza all'aspetto del personaggio che stanno cercando.
Infine, c'è un aspetto più sottile ma altrettanto determinante: potrebbe esserci un problema di indole, di carattere, di quella che io chiamo "tempra". Se ci fate caso, anche i più grandi attori americani, come Johnny Depp o George Clooney, hanno comunque una tempra e un carattere di fondo che voi riconoscereste tra mille in qualsiasi film, per quanto possano interpretare personaggi totalmente differenti tra loro. Questo vuol dire che noi attori abbiamo un "timbro caratteriale" innato che ci connota a pieno. Questo timbro buca lo schermo in modo potentissimo, anche attraverso la webcam durante un'audizione su Skype o Zoom. Se voi sostenete un provino in cui il regista cerca un attore un po' più passivo e remissivo, mentre il vostro carattere di natura è sfavillante ed esplosivo, faranno molta più fatica a ridurre la vostra tempra naturale a quella richiesta per il ruolo. Potrebbero anche scegliervi, ma è un rischio e una fatica in più per la produzione.
Quindi, ragazzi, non è assolutamente detto che se non venite scelti ad un provino sia solo ed esclusivamente perché non siete stati all'altezza. In ogni caso, il mio consiglio più grande è questo: non vi arrendete mai! Provateci e riprovateci. La cosa peggiore in assoluto che non dovete assolutamente fare è arrendervi e buttarvi giù di fronte a uno, due, o tre provini andati male. Continuate con tenacia: ne farete cento, e sicuramente qualcuno andrà bene.
Un provino rappresenta sempre un banco di prova cruciale per un attore e significa mettersi in gioco completamente raccogliendo i frutti di anni di studio. Ma il talento da solo non basta, perché serve la tecnica giusta per sapersi presentare e risultare sciolti davanti a una commissione o a una videocamera. Negli ultimi anni il mondo dei casting si è evoluto rapidamente e le audizioni non avvengono più esclusivamente in presenza. I self-tape e i provini preliminari su piattaforme video sono ormai diventati il pane quotidiano di ogni attore.
Questo corso nasce con lo scopo di mettere nelle tue mani gli strumenti giusti per poter affrontare un'audizione con spirito audace e maggiore sicurezza. Che tu debba salire su un palcoscenico teatrale, presentarti in uno studio cinematografico o allestire un set nel salotto di casa tua per le riprese, qui affronteremo insieme la preparazione tecnica e pratica. Mi presento, sono Brunella e lavoro in ambito artistico da più di dieci anni sia come formatrice che come attrice. Ho raccolto la mia esperienza, fatta di successi ma anche di inevitabili errori, per aiutarti a vivere il provino non solo come un momento di stress, ma come una bellissima occasione di crescita formativa.
Nel corso parleremo di dove posare lo sguardo e di come gestire la recitazione in base al mezzo, capendo la differenza tra l'inquadratura stretta di una macchina da presa e la fisicità totale richiesta da un palco teatrale. Vedremo tecniche precise per interpretare un testo a prima vista e per entrare in sintonia con una spalla durante un dialogo, evitando di accavallare le voci anche a distanza. Capiremo come scegliere l'abbigliamento più idoneo e come preparare il corpo per scaricare la tensione muscolare prima del ciak. Ti svelerò poi un segreto per avere una memoria di ferro usando la tecnica dello scioglilingua, fondamentale per non farsi tradire dall'ansia del pallino rosso della registrazione. Infine dedicheremo un capitolo specifico ai provini teatrali, che rappresentano una categoria a parte e richiedono di studiare a fondo il regista e le sue esigenze sceniche.
Ti consiglio di seguire le lezioni e di appuntare tutto ciò che ti risulterà nuovo per metterlo subito in pratica. E se avrai dubbi o domande, sappi che sono a tua completa disposizione per risponderti su tutto anche dopo aver terminato il corso.
Buono studio ed un mega in bocca a lupo!
Brunella