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Corso Base PLC
Highest Rated
Rating: 4.5 out of 5(96 ratings)
382 students
Created byPaolo Aliverti
Last updated 4/2026
Italian

What you'll learn

  • Imparare a conoscere i PLC, in particolare i Siemens S7-1200
  • Imparare le basi del linguaggio Ladder
  • Imparare a creare semplici progetti industriali
  • Utilizzare Tia Portal

Course content

7 sections52 lectures9h 17m total length
  • Introduzione4:39

    Un PLC è un piccolo computer adatto a controllare processi o macchinari industriali: un dispositivo con ingressi e uscite, di solito modulare che possa funzionare ininterrottamente e con grande affidabilità.

    I PLC si possono programmare con cinque linguaggi standardizzati ed equivalenti, definiti in un documento della IEC (Sezione 61131-3):

    · Ladder Diagram (LD) – sono degli schemi grafici che descrivono il funzionamento del PLC utilizzando contatti e bobine (di relè). Il Ladder è nato per facilitare la migrazione da sistemi cablati a sistemi con PLC: i tecnici dovevano semplicemente replicare gli schemi riportandoli dalla carta al PLC. Purtroppo il linguaggio non è così flessibile e alcune operazioni complesse sono difficili se non impossibili da tradurre.

    · Sequential Function Charts (SFC) – Noto anche come Grafcet, organizza il programma in una sequenza di stati e facilita la soluzione di problemi complessi. Un tempo era necessario tradurre l’SFC in Ladder ma oggi molti software di programmazione permettono di lavorare direttamente in questa modalità grafica. Un programma in SFC si può modificare con estrema semplicità.

    · Function Block Diagram (FBD) – permette di creare dei blocchi funzione con degli ingressi e delle uscite. Le funzioni si possono poi collegare tra di loro. Può essere più difficile da comprendere e mantenere ma l’approccio è abbastanza logico e intuitivo.

    · Structured Text (ST) – è un linguaggio di programmazione ad alto livello ispirato al Pascal. Meno intuitivo per chi non è esperto programmatore ma sicuramente più flessibile: utilizzando il codice è possibile implementare ogni tipo di algoritmo.

    · Instruction List (IL) – è un linguaggio a basso livello che dispone di poche e semplici operazioni per muovere dati, svolgere operazioni elementari e fare salti (jump). Tra le varie possibilità è quella più difficile da utilizzare ma l’unica in grado di garantire codice molto compatto e veloce (sempre che sia ben scritto!).

    Noi ci concentreremo maggiormente sul Ladder.

  • Hello PLC: primo incontro con un PLC17:04

    Realizziamo un semplice progetto con il PLC di Siemens, attivando un LED collegato ad un'uscita utilizzando un pulsante.

  • La BreadBoard6:52

    Impariamo ad utilizzare una breadboard per costruire rapidamente dei progetti.

  • Primi passi in Ladder9:14

    Il linguaggio più noto per la programmazione dei PLC è il linguaggio a contatti anche noto come ladder, LD o KOP. Il linguaggio è definito nelle normative IEC con il nome di LD anche se per il mondo Siemens è indicato con la sigla KOP che sta per KOntakt Plan. Il principio di funzionamento è molto semplice e più che un linguaggio potremmo definirlo un insieme di simboli per creare dei circuiti logici. Gli elementi base sono due:

    · contatti aperti o chiusi;

    · bobine.

    I contatti modificano il flusso di una corrente che attiverà delle bobine (tipo quelle dei relè). Esistono contatti e bobine “semplici” ed altre più particolari che esamineremo in questa lezione e nelle successive.

    Questo "approccio" può indurre una certa confusione… un conto è il PLC dotato di ingressi e uscite fisiche e reali in cui scorre la corrente, mentre un conto è il diagramma LD che è solo una definizione del comportamento che vogliamo che il PLC assuma (cioè quali uscite attiverà e come) in seguito ai segnali ricevuti. Invece che scrivere un software con delle istruzioni utilizzeremo dei circuiti virtuali.

    Un diagramma LD è delimitato da due lunghe linee anche dette “montanti”: una porta la corrente e l’altra rappresenta la messa a terra (questa seconda linea a volte è omessa per alleggerire il disegno). Tra i due montanti collegheremo una serie di contatti e bobine che formano le “righe”[1] del diagramma. Su ogni riga avremo sempre a sinistra un gruppo di contatti e a destra una bobina. Ogni riga per poter produrre un effetto deve concludersi con una bobina.

    I circuiti così composti non devono essere realizzati fisicamente! Sono solo nella memoria del PLC ed è come se li simulassimo al suo interno. Dobbiamo quindi immaginare una corrente “virtuale” che parte in alto, dal montante di sinistra e “scendendo”, attraversa tutte le righe che trova. Se lo stato dei contatti presenti sulla riga lo permette, la corrente raggiunge le bobine poste sulla destra e le “accende”.

Requirements

  • E' preferibile avere qualche base di programmazione e di concetti "elettrici".
  • Per seguire il corso è necessario dotarsi di un PLC Siemens S7-1200 e del software TIA Portal

Description

Un PLC è un piccolo computer adatto a controllare processi o macchinari industriali: un dispositivo con ingressi e uscite, di solito modulare che possa funzionare ininterrottamente e con grande affidabilità.

I PLC sono presenti in ogni azienda che si occupa di produzione e sapere come funzionano può essere di grande aiuto per chi ci lavora e magari si occupa della manutenzione e dell’utilizzo delle macchine e degli impianti. I PLC sono adatti per intervenire all’interno di un'azienda su un processo, un macchinario o un impianto per:

· sviluppare qualcosa di nuovo,

· modificare qualcosa di esistente,

· effettuare delle manutenzioni,

· aggiornare un sistema obsoleto.

In questi casi la scelta dovrebbe cadere naturalmente su un PLC, proprio per le sue peculiari caratteristiche.

Questo corso è quindi dedicato a:

· un tecnico all’interno di un’azienda,

· uno studente,

· un hobbista.

In questo corso trovate delle lezioni sugli elementi fondamentali di questo argomento, necessari per comprendere e iniziare a utilizzare i PLC, magari costruendo i primi semplici circuiti.

Considerata la particolare forma del linguaggio Ladder non sono richieste delle conoscenze di programmazione.

Per poter seguire nel migliore dei modi i contenuti presentati nel libro è consigliabile avere a disposizione un PLC. Io ho acquistato un Siemens S7-1200 CPU 1211 usato a cui ho poi dovuto aggiungere il software di programmazione TIA Portal (a pagamento). Siemens offre degli Starter Kit che includono anche il software con regolare licenza ad un prezzo “abbastanza” accessibile (leggermente inferiore a 500€ e quindi paragonabile all’acquisto di un computer portatile di qualità). Nel libro cercherò di essere più generico possibile e quindi di presentare i contenuti in modo che si possano provare anche con altri PLC. Fortunatamente i linguaggi di programmazione utilizzati sono standard e quindi facilmente adattabili da un modello all’altro. Oltre a Siemens esistono altri produttori di PLC come Schneider, Omron, Mitsubishi che hanno prezzi inferiori. Esistono anche aziende italiane come la Elsist, un’azienda italiana che produce piccoli PLC programmabili con un software gratuito e dotato di simulatore.

Infine è possibile utilizzare anche programmi gratuiti ed open source come OpenPLC che include un simulatore e permette di trasformare un Arduino 2 o un RaspberryPI in un PLC.

Un altro prodotto interessante è il programma EasyPLC prodotto da Nirtec che include un ambiente per la programmazione “virtuale” di un PLC e degli impianti virtuali su cui provarli.


Per realizzare gli esperimenti riportati nel libro è necessario disporre di una dotazione minima di hardware elettronico. Nella maggior parte dei casi saranno sufficienti pochi e semplici componenti che potreste avere già nelle vostre cassettiere: resistori, pulsanti, potenziometri, qualche LED, jumper e una breadboard.


Who this course is for:

  • Imparare a programmare in Ladder su PLC Siemens e realizzare semplici progetti di automazione industriale