
Lezione di apertura compatta: chi è il docente, la tesi del corso (dall'AI che
risponde all'AI che lavora), cosa costruirai (il toolkit operativo), metodo e
cautele oneste, destinatari, prerequisiti e mappa delle quattro sezioni. Senza
entrare ancora nei dettagli tecnici di Cowork.
Chiariamo il modello: Cowork è Claude Code portato dentro l'app Claude Desktop per il lavoro non-coding. Vediamo cosa può toccare (solo le cartelle a cui gli dai accesso), cosa produce (file veri come Excel, Word, PowerPoint e PDF) e dove si colloca nell'ecosistema Claude accanto a Chat, Code e Design. Infine, quando conviene usarlo al posto della semplice chat.
Spieghiamo senza gergo come ragiona un agente: legge il contesto, pianifica i passi, agisce con gli strumenti e verifica il risultato, iterando finché il compito non è finito. Capiamo perché questo cambia tutto rispetto a un chatbot che si limita a rispondere, e cosa significa in pratica descrivere l'obiettivo invece dei singoli passi. È il modello mentale che regge tutti i workflow del corso.
Walkthrough operativo: installiamo Claude Desktop, attiviamo la modalità Cowork e prendiamo confidenza con il workspace. Concediamo a Claude l'accesso a una cartella locale e gli facciamo leggere e scrivere un primo file, capendo come funzionano i permessi. Al termine hai l'ambiente pronto e una prima cartella collegata su cui lavorare.
Il primo risultato che apre il corso, nei panni di un freelance alle prese con i rimborsi: metti in una cartella 50 foto di scontrini e chiedi una nota spese. Cowork legge le immagini a piena risoluzione, estrae data, fornitore, categoria e importo, segnala le voci a bassa confidenza e consegna un file Excel con i totali per categoria e le formule attive. Vediamo anche la cautela pratica: rivedere gli importi delle ricevute più sgranate.
In uno studio professionale (commercialista o consulenza), indichiamo a Cowork una cartella di contratti o PDF e specifichiamo i campi che ci servono: parti, date, importi, clausole chiave, scadenze. Claude legge ogni documento, normalizza ed estrae i valori richiesti e restituisce una tabella strutturata e filtrabile. Deliverable: un foglio pronto per filtri e analisi. Cautela: su clausole legali sensibili serve sempre la revisione umana.
Trasciniamo un CSV disordinato e, senza scrivere codice, usiamo il Data plugin: profila i dati (tipi, valori mancanti, outlier), risponde alle domande di business, genera una dashboard HTML interattiva con filtri e grafici e controlla gli errori tipici prima della consegna. Poi la skill delle slide trasforma i risultati in una presentazione. Deliverable: report di profiling, dashboard interattiva e slide pronte per la riunione.
Mettiamo in una cartella una dozzina tra report e documenti e chiediamo una sintesi per la direzione. Cowork li legge tutti, estrae i temi trasversali e produce un report esecutivo che cita la fonte di ogni affermazione, così ogni punto è verificabile. Deliverable: il documento di sintesi con citazioni. Cautela: verificare le citazioni a campione prima di usarlo in decisioni importanti
Prendiamo una cartella nel caos (tipo la cartella Download) e la trasformiamo in un archivio pulito. Cowork legge il contenuto di ogni file, non solo il nome, propone uno schema di cartelle per tipo e data, aspetta il tuo ok in modalità Ask Before Acting e poi sposta, rinomina e deduplica. Deliverable: un archivio ordinato e uno schema riutilizzabile per il futuro.
In una piccola azienda manifatturiera, mettiamo in una cartella gli estratti conto e le fatture del mese. Cowork abbina le transazioni ai documenti, categorizza le spese e segnala le voci senza documentazione a supporto, producendo un Excel di riconciliazione formattato. Deliverable: il file di riconciliazione mensile, con i documenti mancanti già evidenziati. Usiamo i gate di conferma perché parliamo di dati contabili.
Per la stessa PMI manifatturiera costruiamo un modello finanziario a tre prospetti (conto economico, stato patrimoniale, cash flow). Con il plugin di analisi finanziaria Cowork scrive le formule collegate reali tra i fogli, non valori hardcoded, e un comando di debug traccia gli eventuali numeri fissi e verifica la quadratura del bilancio. Deliverable: il modello Excel dinamico. Richiede il plugin dedicato, che vediamo come installare
Dopo aver preparato una volta un'attività a mano (per esempio la preparazione di una riunione), chiediamo a Cowork di impacchettarla: scrive una skill con i passi, i template e le sorgenti dati, così da domani la rilanci con un solo comando. Deliverable: una tua skill funzionante, richiamabile con lo slash e pronta da inserire in un plugin. Vediamo anche come si mantiene e si aggiorna.
Vediamo come i Projects danno a Cowork un contesto e una memoria che persistono tra le sessioni, e come si insegna una brand voice coerente nel tempo. Chiariamo il concetto di memoria di progetto e il suo limite importante: vive dentro il Project, non nelle sessioni sciolte. È ciò che permette risultati coerenti quando lavori a lungo sullo stesso cliente o progetto.
Per un brand e-commerce o un creator, costruiamo un content engine: un plugin che orchestra più skill in sequenza. Da una trascrizione ottieni newsletter, descrizione video, post community e titoli, tutto nel tuo tono di voce. Poi, nella stessa lezione, partiamo da interviste, teardown competitor, export dati e thread di chat e chiediamo un brief di campagna in cui ogni affermazione cita il file di origine e le contraddizioni vengono segnalate, non risolte. Deliverable: il pacchetto multi-asset e il brief tracciabile. È l'esempio che mostra skills, plugin e memoria che lavorano insieme, e ciò che un chatbot puro non sa produrre.
Chiariamo la differenza tra i connettori pronti all'uso (Gmail, Calendar, Drive, Slack e altri) e l'MCP, il protocollo per collegare tutto ciò che non è nella lista dei connettori. Impariamo, prima di progettare un workflow, a capire cosa è nativo e cosa richiede un passaggio in più, evitando di promettere integrazioni che non esistono. È la mappa che rende realistiche tutte le automazioni successive.
Passiamo dalla mappa teorica all'uso concreto: dove si trova l'elenco dei connectors nativi, come si attiva e si autorizza un collegamento e cosa cambia quando Cowork può leggere e scrivere negli strumenti esterni. Vediamo il flusso di connessione in diretta e lo applichiamo agli strumenti tipici del lavoro quotidiano: Gmail, Google Calendar, Google Drive, Notion e gli altri servizi già pronti nella lista.
Completiamo il quadro dei collegamenti: come aggiungere un connector personalizzato dall'interfaccia di Claude Cowork quando il servizio non è tra i nativi, e come programmare lavoro ricorrente con /schedule. Vediamo dove si configura il connector custom, come si scrive un'istruzione autosufficiente e come si controlla la cadenza delle automazioni, dal collegamento singolo alla routine che parte da sola.
Chiudiamo la sezione uscendo dai soli file e connettori: mostriamo Claude in Chrome sul browser, utilizziamo Computer Use per le app desktop senza API, e sull'app mobile vediamo che le sessioni Cowork del desktop sono già sincronizzate in sintesi. Stesso account, stessi lavori: sul telefono consulti e segui, sul PC resta il lavoro sulle cartelle locali.
Claude Cowork è l'agente AI desktop di Anthropic che porta la potenza di Claude Code nel lavoro di tutti i giorni, senza che tu sappia programmare.
In questo corso pratico imparerai a trasformare Claude da semplice chatbot a vero collaboratore operativo: un agente che legge i tuoi file, li elabora e ti consegna risultati pronti da usare.
Partiamo dal modello mentale (come ragiona un agente, permessi e sicurezza) e dal primo risultato concreto, poi costruiamo insieme una serie di workflow reali applicati a scenari professionali diversi: una cartella di scontrini che diventa una nota spese Excel con le formule, un CSV disordinato che diventa una dashboard interattiva e delle slide, un modello finanziario a tre prospetti, la sintesi di tanti PDF con le citazioni, il riordino automatico di una cartella.
Imparerai a creare le tue skills e i tuoi plugin richiamabili con uno slash, a dare a Cowork una memoria persistente, a collegarlo ai tuoi strumenti con connettori e MCP, e ad automatizzare il lavoro ricorrente con processi calendarizzati.
Vedrai anche come far agire Claude nel browser e come fargli prendere il controllo del tuo PC, come orchestrare più agenti in parallelo e come comandare tutto dal tuo smartphone.
Il taglio è, come sempre, onesto: mostriamo cosa funziona davvero e quali cautele servono, dalla revisione umana su dati finanziari e legali al computer da tenere acceso per le automazioni.
Alla fine avrai un tuo toolkit operativo riutilizzabile che continua a farti risparmiare tempo e denaro.
Eventuali nomi, loghi e marchi citati appartengono ai rispettivi proprietari e sono usati a puro scopo didattico.