
Certo che questa è solo l’introduzione al corso, ma contiene alcuni concetti basilari che secondo me sono utili in moltissime situazioni, o almeno lo sono stati per me.
Parto, ovviamente, da chi sono, cosa intendo io per insegnare.
Poi…
Hai mai riflettuto su cosa significa davvero imparare? Perché, sai, è un po’ diverso da come molti insegnanti ci hanno raccontato a scuola.
Proseguiamo con gli obiettivi e il programma
Andiamo avanti con alcune informazioni utili sulla comunicazione e il processo di comunicazione
E chiudiamo la lezione con la spiegazione del processo di apprendimento, descrivendo quelle modalità di apprendimento che ti permettono di trarre il massimo da ciò che vuoi imparare.
Uno dei concetti basilari della programmazione neurolinguistica: la mappa del mondo.
Al primo impatto può sembrare un concetto quasi banale, una teoria da apprendere e mettere nel cassetto.
Invece, imparando a lavorare con la propria mappa del mondo, rendendola flessibile, si amplia la zona di comfort, si acquisisce resilienza, e molto altro.
Una delle più comuni espressioni che infrangeva le esperienze difficili è il mio mondo è andato in pezzi.
In questa lezione si impara che ciò che va in pezzi è la mappa del mondo, e si può ricostruire, più bella, ed efficiente di quella andata in pezzi.
Da anni utilizzo la ricostruzione della mappa del mondo nei percorsi di mentoring-coaching per affrontare, come paziente o come caregiver, una malattia grave, con ottimi risultati.
Da anni utilizzo la ricostruzione della mappa del mondo nei percorsi di mentoring-coaching per affrontare, come paziente o come caregiver, una malattia grave, con ottimi risultati.
La lezione è completata dal racconto di alcune esperienze personali esaminate con la mappa del mondo e da un esercizio di visualizzazione guidata utile per modificare la propria mappa del mondo
La programmazione neurolinguistica è nata come studio del linguaggio: non potevo certo fare un corso che parla di PNL senza una lezione sul linguaggio!
Lo faccio a modo mio.
È facile trovare informazioni e lezioni su PNL e studio del linguaggio, quindi qui troverai solo pochi accenni. Troverai, invece, dettagli e persino piccoli trucchi su come esaminando il tuo modo di parlare, utilizzando alcune parole magiche, modificando abitudini linguistiche, sia possibile ottenere risultati quasi sorprendenti, e molto rapidi, per migliorare il tuo benessere e la tua qualità di vita.
Come allegato trovi alcuni racconti che vengono da esperienze reali che esemplificano ciò che è raccontato nella lezione.
Uno degli argomenti basilari della PNL: i filtri sensoriali.
Costruiamo il nostro mondo o, per essere più chiari, la nostra mappa del mondo, attraverso l’uso dei cinque sensi e, in genere abbiamo un filtro sensoriale prevalente che influisce su moltissimi aspetti di noi e della nostra vita.
Il primo elemento che si studia è normalmente il linguaggio: in base al filtro sensoriale usiamo spesso termini diversi o modi verbali di esprimerci diversi.
Utile saperlo, ma per me questo è l’elemento meno importante.
Il filtro sensoriale si esprime attraverso la postura, la voce, il modo di parlare, e determina la modalità di apprendimento.
Tutto ciò è utile per conoscerci e conoscere gli altri, ma è indispensabile, secondo me, andare oltre. Sì, perché l’eccellenza, in qualunque campo, si raggiunge imparando ad usare tutti i filtri sensoriali.
Trovi anche, negli allegati, un semplice test per determinare il tuo filtro sensoriale prevalente, diversi esercizi per sviluppare tutti i filtri e alcuni racconti su come imparare questo concetto di PNL mi ha aiutato a capire diversi avvenimenti della mia vita.
I livelli logici: il concetto di PNL che per me è stato il più utile e il più versatile, al punto che sono uscita un po’ dai canoni di quello che mi avevano insegnato e ho fatto ulteriori elaborazioni. Non è eresia: la PNL è in costante evoluzione.
In questa puntata ti racconto un pizzico di teoria e parecchia pratica.
Per me i livelli logici sono stati fondamentali per
ricostruire il mio mondo, andato in pezzi con la diagnosi di tumore,
comprendere e gestire situazioni critiche, come le reazioni del mondo alla pandemia.
Li trovo anche utilissimi per chi insegna, o lavora in una scuola, e nel mondo della salute, sia per il medico che per gli operatori sanitari.
Io li ho usati anche per interpretare meglio i responsi dell’I Ching, l’antico oracolo cinese (una delle mie passioni, e il mio mentore).
Negli allegati trovi alcuni racconti, tratti da esperienze reali, e diverse mie riflessioni sull’argomento. Trovi anche un esempio di domande che puoi porre a te stesso o ad altri per esplorare i livelli logici.
Un’altra puntata sui livelli logici, ma questa volta per trattare un argomento che mi sta particolarmente a cuore: la leadership quotidiana.
Ci hanno abituato a pensare che la leadership sia qualcosa di utile per gestire gli altri, quando si è il capo in ambito lavorativo.
Sì, è così, ma non è solo questo.
Ciascuno di noi, quotidianamente, gestisce le relazioni con gli altri e, soprattutto, gestisce se stesso.
Ciò che viene descritto come teoria di leadership basata sui livelli logici può facilmente essere letta in ambito scolastico, o nella gestione della sanità e del paziente, e anche come stile genitoriale.
A tutto ciò, raccontato in questa puntata, ho allegato un esempio di come ho usato i livelli logici per gestire me stessa durante il periodo della chemioterapia e un test, basato sui comportamenti, di autovalutazione della capacità di gestire se stessi.
La prima volta che mi hanno parlato dei metaprogrammi ho pensato che fosse un argomento noioso e poco utile: mi sbagliavo. Mi sbagliavo al punto che, negli anni, ho imparato a lavorare sui miei metaprogrammi per aumentare flessibilità e resilienza.
In questa puntata non trovi tutti i metaprogrammi: per studiarli approfonditamente puoi trovare diversi libri, parecchi orsi e trovi anche molte informazioni su internet.
Qui ti racconto dei metaprogrammi che io ho scelto di approfondire per migliorare me stessa e la mia qualità di vita.
In allegato trovi, relativamente ai metaprogrammi che ho descritto, un test per valutare quale usi abitualmente e diversi esercizi per imparare ad usare gli altri, quando ti servono.
La puntata è dedicata ad un’altra tecnica d PNL che ho trovato utile: le posizioni percettive. L’argomento è trattato come teoria e, in allegato, trovi un esercizio di visualizzazione guidata che ti consente di applicare la teoria.
E poi concludiamo con qualche ulteriore informazione
Basta poco per ottenere tanto!
Questo non è un corso tradizionale, non dà accesso a certificati. È un racconto, con spiegazioni di teoria, esercizi pratici, riflessioni, e alcuni esempi, di come si può usare la PNL nel quotidiano, nella vita e nel lavoro.
Ed è dedicato in particolare a chi si chiede se studiare la PNL e alle tantissime persone che hanno frequentato corsi di PNL, acquisito certificati, e poi non hanno mai usate realmente le nuove competenze.
Gli obiettivi che mi sono posta nel costruire questo corso
Sfruttare al massimo alcuni concetti base della PNL per migliorare
la qualità di vita
la professione
Il programma del corso
Introduzione
La Mappa del mondo
Linguaggio
Filtri sensoriali
Livelli logici
Livelli logici e leadership
Metaprogrammi
Altri strumenti e Conclusioni
Poca teoria, giusto quella indispensabile, e tante applicazioni pratiche!
Ho frequentato il primo corso di PNL in azienda, nel lontanissimo 1989. Non mi piacque: era improntato su quella parte di programmazione neurolinguistica che può facilmente diventare manipolatoria.
La curiosità poi ha avuto il sopravvento: non fa parte di me rifiutare in toto qualcosa, c’è sempre la possibilità di imparare o di guardare il mondo da altre angolazioni.
Ho fatto un altro corso di PNL, poi mi sono avvicinata alla PNL sistemica. Ho proseguito. Poi il percorso per certificazione come coach, e infine la certificazione come trainer in PNL sistemica.
Man mano che approfondivo scoprivo molti aspetti e tecniche utili, e le ho messe in pratica sia per il mio benessere personale che per migliorare il mio lavoro.
Frequentando i corsi ho conosciuto molte persone entusiaste. Qualcuno decideva di proseguire, certificarsi coach e farne una professione. Molti, terminato il corso, non utilizzavano più quanto avevano imparato.
Questo corso è dedicato a chi non ha usato ciò che ha appreso e ha chi è in dubbio se frequentare un corso.
Trovi la descrizione di alcune delle tecniche e dei concetti di PNL, tutte applicate nella mia vita e nel mio lavoro.
E negli allegati trovi self assessment, racconti, test...