
La copia “di backup” degli elementi potenzialmente critici. Per spiegare meglio questo concetto, usiamo due esempi che ci possono aiutare a focalizzare meglio l’attenzione su tutti gli scenari che potrebbero mettere in crisi la struttura e la sua continuità di servizio. Due esempi che esulano dai tipici esempi di BACKUP che per questo riescono a disegnare meglio lo scenario ai meno esperti per poter capire l’ampiezza del concetto di backup.
L’unico metodo in grado di garantire la disponibilità di un dato è rimasto lo stesso dalla notte dei tempi, immutato malgrado il trascorrere dei secoli. Per poter garantire la disponibilità di un dato, dobbiamo ricorrere ai sistemi degli scribi, rimasti intatti sin dai tempi degli amanuensi: LA COPIA DEL DATO.
Alcune piccole accortezze da tenere in considerazione quando ci organizziamo per fare i backup. Tre piccoli consigli da tenere sempre a mente.
Quando facciamo un Backup sui dati di un ufficio, anche se piccolo, non possiamo tralasciare questi dettagli che rappresentano il naturale punto di partenza di qualsiasi tipo di “copia di salvataggio”.
In questo video descrivo un buon criterio per memorizzare i backup e recuperare le informazioni. Un buon compromesso tra spazio utilizzato e memorizzazione dei dati.
Partire dalle proprie esigenze è miglior metodo per realizzare i backup dei dati Cosa devo considerare per fare le mie valutazioni? Sicuramente la RETENTION, da cui dipende anche la definizione della necessaria capienza dei dischi per la conservazione dei dati (storage).
In questo video iniziamo a raccontare una delle soluzioni possibili che si possono applicare per riuscire ad ottimizzare lo spazio di archiviazione dei nostri backup. Una spiegazione, alcuni esempi e un paio di cosa da evitare per non compiere i classici errori che si vedono tipicamente quando si affrontano queste tematiche.
Cosa sono i NAS a cosa servono e, soprattutto, perché sono così utili nei sistemi di backup.
Cosa sono i RAID a cosa servono e, soprattutto, perché sono così utili nei sistemi di backup.
3 Possibili problemi che possiamo incontrare durante l’esecuzione delle nostre procedure di BackUp 3 cose a cui dobbiamo stare attenti
Per non trovarsi nei guai nel momento del bisogno, scoprendo che il backup non c’è proprio quando sarebbe servito.
Avere la copia dati nel cloud, non significa avere un backup. In questo video spieghiamo a cosa stare attenti e come organizzare il BackUp del cloud …nella speranza che funzioni sempre il collegamento ad internet…
Fissiamo i concetti più importanti che abbiamo toccato. Una sorta di indice di quanto detto, una sorta di checklist per realizzare la miglior struttura possibile di backup.
Dopo le prime due puntate d’introduzione, facciamo ancora un passo avanti per capire cosa sono i backup e quali caratteristiche dovrebbero avere.
GIORNALIERO INCREMENTALE
SETTIMANALE TOTALE x 4
MENSILE TOTALE x 12
SPAZIO d’ARCHIVIAZIONE: Quando i dati iniziano ad essere molti, nasce la necessità di organizzarsi con archivi sempre più capienti e, al contempo, di ottimizzare l’uso dello spazio d’archiviazione (che per quanto ampio ha comunque dei limiti fisici).
RECUPERO PUNTALE DEI FILE A DATA PRECISA : Al crescere dei dati, crescono anche le possibilità d’errore e la conseguente necessità di recuperare le informazioni, anche andando indietro nel tempo. Un’esigenza che va contestualizzata nei limiti dello spazio d’archiviazione che la struttura mette a disposizione.
Nata come ulteriore risorsa di salvataggio, molta orientata al Disaster Recovery, questa soluzione sta diventando un’esigenza quotidiana. Lavorando direttamente sui file in cloud, sarà doveroso organizzarsi con un sistema di salvataggio dati conservati nel cloud, in grado di coprire le stesse esigenze rappresentate nei punti appena descritti.
Replicando i dati aziendali nella struttura Cloud, qualunque essa sia
Azure Microsoft,
Google Drive,
DropBox,
Altre.
Dopo aver analizzato i servizi, passiamo ora a prendere in considerazione un altro grande cambiamento che dobbiamo apportare alla nostra struttura per aggiornarla alle nuove esigenze. Un altro importantissimo aspetto che non dobbiamo mai assolutamente dimenticare, perché rappresenta la nostra vera e propria ciambella di salvataggio quando tutte le cose vanno male è sembra di essere davvero senza speranza: IL BACK UP.
Si tratta di una soluzione di sicurezza molto importante.
Laddove vi fossero problemi legati alla rete, al propagarsi di un virus o semplicemente un forte sbalzo dell’alimentazione, l’unico elemento ad essere SICURAEMENTE RISPARMIATO dall’evento avverso, sarebbe quello isolato.
Un isolamento che in alcuni casi particolarmente avversi potrebbe non bastare, rendendo necessario il trasferimento fisico in luoghi terzi.
• Back Up su disco da sganciare dalla rete o portare via dall’ufficio
• Back Up su NAS dedicato al backup off-line, che si spenge subito dopo il salvataggio dei dati.
• Server dedicato che si accende esclusivamente per il Back Up, salvo poi rispegnersi alla fine del processo.
Automatizzare i processi di copia dei dati per poi sganciarsi dalla rete e quindi evitare tutti i problemi che un intervento umano ricorrente potrebbe introdurre (dimenticanze, errori, ecc), rappresenta un elemento fondamentale per garantire l’integrità dei dati a quelle aziende che vivono delle loro informazioni digitali.
Un corso per imparare in modo semplice e pratico che cosa sono e quale è la migliore procedura per fare i BACKUP o più semplicemente le copie di salvataggio che ci tirano fuori dai guai quando qualcosa di brutto è capitato (volontariamente o involontariamente) e non abbiamo più accesso ai nostri dati digitali.
In articolare approfondiremo insieme:
Quali sono le caratteristiche di un buon backup e cosa non può essere invece considerato tale.
Cosa tenere in considerazione, quale frequenza, e quali sono i supporti da consigliati per ciascun
evenienza.
Il metodo 3-2-1 (che non è un countdown), il criterio di salvataggio e quello di conservazione.
Rischi e pericoli a cui si va incontro con una procedure superficiali e poco attente.
Le automazioni che aiutano le a limitarne l’errore umano.
Tante informazioni e spunti per poter realizzare il miglior backup possibile in base alle specifiche esigenze di ciascuno, a cui si aggiungono tante spiegazioni (con termini semplici e pochi tecnicismi) con cui scoprire le diverse soluzioni che la tecnologia mette a disposizione pe poter garantire la continuità dei servizi a la disponibilità dei dati.
Un viaggio all’interno di un mondo (che ai più è poco conosciuto) tra strutture NAS, dischi configurati in RAID e le configurazioni di back up in CLOUD (che di per sé non è un vero e proprio backup).
Conoscere per capire.
Capire per evitare problemi e andare a dormire sonni tranquilli, certi di aver messo in campo tutto il possibile per poter prevenire i problemi, specialmente quelli che possono derivare dall’assenza improvvisa dei dati fondamentali per continuare a lavorare o, più semplicemente, a conservare i ricordi di una vita.